La scuola non è sicura e il sindaco decide di chiuderla

Budoia: sgomberate cinque aule alle elementari, cento alunni resteranno a casa una settimana. L’attività riprenderà poi in mensa

BUDOIA. Il sindaco Roberto De Marchi ha dichiarato inagibile l’edificio della scuola primaria Guglielmo Marconi di via Panizzut, che fa parte dell’istituto comprensivo di Aviano e Budoia.

De Marchi ha assunto una decisione così drastica dopo avere letto la relazione dei tecnici degli studi Asiatec di Pordenone, Treerre ingegneria di Preganziol e dell’architetto Alessandro Crovato di Azzano Decimo, costituiti in raggruppamento temporaneo d’impresa, per redigere i progetti, preliminare e definitivo, con i calcoli strutturali dell’adeguamento sismico della scuola elementare di Budoia.

Carotaggi, brecce sui muri e scavi sulle fondamenta hanno fornito indicazioni di rischio elevate, tali da costringere il sindaco, che di professione fa l’architetto, a firmare l’ordinanza di immediata inagibilità della scuola stessa.

Sono state sgomberate cinque aule che ospitavano due prime elementari, una quarta e due quinte. Alunni e insegnanti saranno ospitati da lunedì 9 maggio nel grande salone della mensa scolastica che ha visto terminare la sua ristrutturazione antisismica alla fine dello scorso agosto.

La mensa sarà allestita in una sala riunioni municipale, vicina alla scuola. Per la prossima settimana rimarranno a casa cento alunni. Nel nuovo edificio comunale, attiguo a quello dichiarato inagibile, continueranno invece, anche nei prossimi giorni, le lezioni per una classe seconda e due classi quinte, tenute ad affrontare a fine anno le prove Invalsi che servono per valutare l’apprendimento degli scolari del secondo e quinto anno delle elementari.

Dal canto suo la dirigente scolastica Carla Fabbro si è detta certa che «attuando ogni sforzo, da parte della scuola e del Comune di Budoia, non verrà a mancare alcun supporto didattico ai cento alunni che rimarranno a casa per una settimana».

Si tratta di una nuova emergenza affrontata da Fabbro dopo quelle dovute agli atti vandalici e all’incendio della palestra nella scuola media di Aviano. Sin dal primo pomeriggio, coordinati da Vanni Quaia, responsabile dell’ufficio tecnico comunale, si sono mobilitati gli operai del Comune e i volontari della Protezione civile.

Nel salone della mensa scolastica, sgombrato da tavoli e sedie, sono già stati portati supporti e profili per le pareti in cartongesso, necessarie per le nuove cinque aule, mentre nell’atrio, in poche ore, erano già montati gli armadi per gli indumenti degli alunni e il materiale didattico.

«Le verifiche strutturali ci hanno tranquillizzato per la scuola materna di Dardago – sostiene il sindaco – e allarmato per la situazione della elementare di Budoia, costruita prima della guerra e ampliata negli anni '50. Adesso contiamo di ottenere un finanziamento straordinario per procedere al più presto alla costruzione della nuova scuola elementare».

De Marchi ha convocato una riunione di tutti i consiglieri comunali per sabato 30 aprile, mentre lunedì, alle 20.30, nella sala consiliare incontrerà i genitori degli alunni e la cittadinanza.

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