«La sanità privata? Sì, ma la Regione deve programmare»

sacile. «Prima la sanità pubblica a Sacile e, caso mai, convenzioni private ma controllate dalla Regione».
Possibilisti con molti se e tanti ma, gli attivisti del comitato No-tagli alla sanità: Luigi Zoccolan, Gianfranco Zuzzi e Ida Peschiutta hanno aperto il dibattito, alla trattoria Dall’Agata, sul futuro della cittadella della salute in via Ettoreo. Opinioni a confronto con i medici Giovanni Del Ben (direttore del Policlinico la clinica San Giorgio a Pordenone), Stefano Pustetto (ex consigliere regionale) e tanta gente che ha nel cuore l’ex ospedale di Sacile, con il comitato dell’ospedale di Latisana.
«Assenza vistosa – ha sottolineato Zoccolan – delle forze politiche sacilesi».
Tante voci sulla sanità liventina che conta 64 mila utenti. «A Ronche un residente è stato soccorso con urgenza per problemi alle coronarie dai medici di Vittorio Veneto – ha raccontato Dino Poletto del comitato Nave –. A Sacile nel reparto Sip di notte ci sono due infermieri per 28 pazienti. Mi rivolgo da anni alla clinica convenzionata San Giorgio per radiografie dopo le 18».
Grida di dolore sull’ex ospedale liventino. «Campana a martello sull’ospedale di Sacile – ha aggiunto Zoccolan –. Come capiterà a Latisana: stanno svuotando lentamente i contenitori sanitari per dare spazio ai privati».
Meno servizi a Sacile? «Abbiamo chiesto al commissario straordinario dell’Aas5 Eugenio Possamai chiarezza sulla soppressione del servizio ambulatoriale di oculistica il venerdì – hanno sottolineato Zoccolan e Peschiutta –. Aspettiamo risposte ma con grande preoccupazione: pare che saranno trasferiti degli operatori dal laboratorio di analisi di Sacile. Un paio di medici di famiglia si pensioneranno nel 2020».
La strada delle convenzioni con la sanità privata è una possibilità. «Servizi sanitari privati in convenzione con il settore pubblico funzionano quando si attivano verifiche e controlli sulla qualità – ha indicato Giovanni Del Ben –. In particolare, la Regione deve programmare bene». No allo smantellamento della sanità a Sacile anche del consigliere Pierantonio Rigo di Caneva. «L’utente – ha detto – è la priorità». –
C.B.
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