La Pro all’Ascom: «Giù le mani dalle casette»
Busetto: è la benvenuta, ma basta polemiche. Nel fine settimana grandi incassi e caos parcheggi

SACILE. «Le casette di Natale sono di proprietà della Pro Sacile e l’Ascom è sempre benvenuta». Pugno di ferro nel guanto di velluto di Franca Busetto: la presidente ha messo in chiaro i confini del dialogo a distanza con l’Ascom mandamentale, che fa scintille.
«Troppe le casette di Natale – aveva detto Dino Cancellier, il presidente territoriale Ascom –. Possono diminuire, da quelle 47 installate e aperte». Confronto aperto: saranno d’accordo gli chef nelle casette che fanno affari d’oro in 43 notti di “movida”?
La dieta.
L’Ascom si è messa di traverso alle casette in esubero con il presidente Cancellier: casette a dieta numerica a Natale 2018? «La Pro Sacile rifletta – ha aggiunto Cancellier –. Vanno ridimensionate». La “movida” dà qualche problema? «Una scelta, quella delle 47 casette che non è condivisa dall’Ascom. Per il futuro è auspicabile un ridimensionamento del numero delle casette con tanto di regolamento ed è auspicabile un piano selettivo». Alcuni commercianti con la tessera Ascom avevano lanciato l’appello a Cancellier. «Va tenuto conto non soltanto delle varie tipologie merceologiche – ha aggiunto il presidente dell’associazione commercianti –. Ma anche di esercizi pubblici e piccole realtà commerciali che sono ogni giorno presenti sul territorio, come forza economica e sociale». Il direttivo Ascom si è schierato: sono per il no alle casette in esubero di Lucio Ceolin, Claudio Rupolo, Luciano Venturato, Luca Casagrande e Roberto Carlet. Il braccio di ferro Ascom-Pro Sacile va avanti. «Tanti ristoratori e baristi – ha detto un barman pronto a vendere la licenza a Sacile – sono costretti ad affittare una casetta. Altrimenti si trovano con il locale vuoto da novembre a gennaio».
La Pro Sacile.
«Non voglio polemiche – ha detto Busetto –. Le casette sono di proprietà: acquistate qualche anno fa dall’ex Consorzio commercianti. Al momento dell’acquisto erano circa 48». Le installazioni del Natale con la regia dell’ex Consorzio erano in piazza del Popolo, poi la decisione finale è stata quella di vendere le casette e metterci una pietra sopra al consorzio dei commercianti sacilesi. La Pro ha fatto delle modifiche alle casette: alcune sono diventate doppie: 32 sono affittate e aperte da chef e barman in corte Ragazzoni e all’Ortazza. Altre 15 in piazzetta Manin vendono prodotti artigianali e natalizi. «Un grande successo nell’ultimo fine settimana di “movida” – ha aggiunto Bruno Gaiot, tra gli organizzatori della festa –. Tanti i ragazzi in arrivo da Conegliano, Vittorio Veneto e dintorni e tanti da Pordenone». Grandi incassi e zero crisi: certe casette enogastronomiche in corte Ragazzoni superano mille euro a notte.
Il problema è quello dei parcheggi selvaggi in centro: sabato notte caos in via Mazzini, in piazza Duomo (anche davanti alla porta della canonica) e in via Cavour.
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