La nuova casa dello studente apre le porte

La “nuova” casa dello studente apre le porte per farsi conoscere. Per capire lo spirito del progetto di ampliamento e le ambizioni che hanno portato i fondatori della Casa ad abbracciare, pur in un momento storico complesso, la sfida di una crescita e di un rinnovamento, i padroni di casa incontreranno la stampa.
All’appuntamento di oggi a mezzogiorno saranno presenti i padroni di casa: il presidente Gianfranco Favaro, il fondatore e direttore don Luciano Padovese, l’architetto e idatore dei nuovi spazi Ugo Perut e Giuseppe Carniello, responsabile del procedimento. Non mancheranno Maria Francesca Vassallo, presidente del Centro Iniziative Culturali, Giancarlo Pauletto, critico d’arte e vicepresidente del Centro Iniziative Culturali, Laura Zuzzi, presidente dell’Irse, Abele Casetta, presidente dell’Università della Terza età di Pordenone e Adriano Ferraro, presidente della Fondazione Concordia Sette nata proprio per “contenere” il nuovo spirito della casa.
Uno spirito che vuol far vivere, agli ospiti di Casa Zanussi, l’arte nella quotidianità dell’incontro intergenerazionale e degli approfondimenti multidisciplinari.
Il centro culturale è nato nel 1966 per volontà dell’industriale Lino Zanussi e del vescovo di allora Vittorio De Zanche. I “nuovi spazi di Casa Zanussi” a Pordenone offrono una originale struttura architettonica con i migliori standard di risparmio energetico e completano l’edificio storico per le attività di accoglienza e formative delle associazioni in essa operanti. L’inaugurazione vera e propria si terrà il 26 novembre.
La casa negli anni, oltre a ospitare mostre d’arte di grande valore, è diventata punto di riferimento per esperti e appassionati ma anche per chi aveva il desiderio di approcciarsi alle arti visive e non aveva strumenti per farlo. Dopo l’inaugurazione, tutte le pareti saranno arricchite da opere della collezione della Fondazione Concordia Sette diventando collezione permanente: un patrimonio costituito dalle donazioni degli artisti che hanno esposto alla casa in quasi cinque decenni. Si tratta di oltre 500 opere tra cui realizzazioni di Murtic, Veronesi, Pizzinato, Mirko, Mascherini, Ciussi, Giannelli, Moretti, Bordini, Spacal, Tramontin, Zavagno, Dugo, Zigaina, Ceschia e altri. Per l’occasione sarà dato alle stampe uno speciale volume.
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