La Gdf anche da una commercialista friulana

Dal 2005 è sindaco dell’istituto di credito: nessuna accusa a suo carico, si cercavano soltanto documenti

UDINE. Le hanno suonato alla porta di casa alle 7 del mattino. E la sua giornata è volata via così, tra perquisizioni, telefonate e carte bollate. Laura Piussi, che di professione fa la commercialista, da anni ha deciso di mettere la propria esperienza anche al servizio del mondo creditizio. E questo, ieri, ha finito per costarle una visita della Guardia di finanza. Ma non, si badi bene, un’iscrizione sul registro degli indagati: a lei, così come ad altre persone sottoposte a perquisizione su delega della Procura di Vicenza, non è stato contestato alcunchè.

Basta consultare la pagina on-line della Banca Popolare di Vicenza, alla voce cariche sociali, per trovare il suo nome. Dal 2005, Laura Piussi siede nel collegio sindacale dell’istituto di credito: suo uno dei due posti di sindaco effettivo.

Ecco perchè gli inquirenti sono andati a trovarla: cercavano documentazione utile all’oggetto dell’indagine in corso. Il che, evidentemente, non significa affatto incolparla di qualcosa. Nè lei, pur avendone comunque facoltà - anche in assenza di un’informazione di garanzia -, ha ritenuto necessario fare intervenire un legale. Nulla le è stato contestato e da nulla doveva difendersi.

Chiariti i termini della perquisizione, i finanzieri hanno provveduto dapprima a visionare ciò che di interessante, ai fini dell’inchiesta giudiziaria, aveva in casa propria, a Udine, e altrettanto hanno fatto, poi, nel suo studio commercialista, a Tarvisio. Dove la professionista si è recata nel corso della stessa mattinata e dove ad attenderla c’era già un’altra pattuglia delle Fiamme gialle.

A quanto appreso, comunque, da entrambe le perquisizioni i finanzieri sono usciti a mani vuote. Tutti i documenti trovati nella sua disponibilità e relativi ai flussi informativi inviati di volta in volta ai sindaci, infatti, sarebbero risultati presenti, in copia, anche direttamente in banca. Cioè negli uffici passati al setaccio in quelle stesse ore dagli altri colleghi investigatori impegnati nel blitz.

Nell’organigramma delle cariche sociali della Popolare di Vicenza, quello di Laura Piussi non è l’unico nome friulano. Qualche riga sotto il presidente Giovanni Zonin, si riconoscono anche quelli di Giorgio Colutta e Giovanni Fantoni. Nessuno dei due, però, risulta in alcun modo coinvolto nell’inchiesta, nè ha ricevuto la visita delle Fiamme gialle. Proprio come le tre filiali udinesi della banca, rimaste a loro volta “inviolate”.

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