La Freccia per Milano si fermerà anche in Friuli

L’assessore Santoro tratta con Trenitalia il servizio nella convenzione da 3 milioni. Confermati per il 2015 gli otto treni veloci da Udine e Trieste per Roma e Torino
TRENI EUROSTAR ALTA VELOCITA' FRECCIAROSSA E FRECCIARGENTO Roma, luglio 2009: Stazione di Roma Termini. Un Eurostar Italia Alta Velocità Etr 600 Frecciargento © Roberto Caccuri/Contrasto
TRENI EUROSTAR ALTA VELOCITA' FRECCIAROSSA E FRECCIARGENTO Roma, luglio 2009: Stazione di Roma Termini. Un Eurostar Italia Alta Velocità Etr 600 Frecciargento © Roberto Caccuri/Contrasto

UDINE. Una fermata della Frecciabianca da Trieste a Milano nella Bassa friulana. A Cervignano o Latisana. E più soste dei treni regionali a Cervignano e Latisana durante l’estate. Sono le trattative intavolate con Trenitalia dalla Regione.

L’assessore alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, ha annunciato la conferma degli otto treni veloci da Udine e Trieste per Roma e Milano/Torino. La nuova convenzione è stata firmata e la Regione anche per il 2015 staccherà un assegno da 3 milioni – di cui uno per le Frecce –, per garantire i servizi.

Le quattro coppie di treni veloci correranno ancora in Fvg e l’orario invernale – che scatterà dal 14 dicembre – sarà comunicato entro novembre. «Il contributo finanziario della Regione permette di ampliare al Fvg il percorso delle Frecce, a beneficio di una tratta ferroviaria e di un’area – spiega Santoro – nella quale la domanda di trasporto, e il numero quindi di biglietti venduti, non ne garantirebbero un’autonoma sostenibilità economica. Con Trenitalia inoltre stiamo lavorando per aggiungere una fermata della Frecciabianca da Trieste a Milano anche nella Bassa friulana, a Cervignano o Latisana. La sosta in più allargherebbe il bacino di utenti e risponderebbe a un’esigenza reale».

Come fare è oggetto della trattativa che Santoro conta di chiudere a breve. Saranno garantite invece maggiori soste durante l’estate a Cervignano e Latisana, per favorire il turismo verso le località di mare. Altra partita è la gara europea per il trasporto ferroviario. Il bando sarà pronto entro l’anno, varrà 600 milioni e avrà una durata di 15 anni.

E un’altra partita ancora, per non isolare il Fvg dal punto di vista dei collegamenti, è sull’aeroporto di Ronchi, schiacciato tra Venezia e Lubiana e con pochi voli, come ripetuto di recente dal vicepresidente Fvg Sergio Bolzonello. È Santoro a confermare la strategia della giunta di Debora Serracchiani. «Abbiamo messo in sicurezza i finanziamenti europei per realizzare il Polo intermodale, un investimento da 10 milioni che sta procedendo e che consentirà al Fvg di essere tra i sette aeroporti italiani collegati alla ferrovia. La Regione quindi – sostiene Santoro – ha fatto quanto deve per rendere accessibile lo scalo. Ora è indispensabile intervenire sulla strategia commerciale per dare all’aeroporto il ruolo che deve avere».

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