La disperazione dei Basaldella: nessun rispetto

La prima statua a sparire, dal cimitero di San Vito la scorsa estate, è stata la “Grande maschera”, che Mirko Basaldella nel 1957 aveva realizzato per la madre (del valore di circa 30 mila euro). Poi...

La prima statua a sparire, dal cimitero di San Vito la scorsa estate, è stata la “Grande maschera”, che Mirko Basaldella nel 1957 aveva realizzato per la madre (del valore di circa 30 mila euro). Poi lunedì notte è stata trafugata “Motivo chiuso” un’opera in bronzo alta circa un metro che Dino Basaldella aveva realizzato per la moglie Marcolina Bon. «Non ricordo nemmeno quale fosse il valore della statua - dice affranta la figlia di Dino, Serena Basaldella - ma di certo per me aveva un grande valore affettivo. L’unica consolazione è che non è stato danneggiato anche il marmo della lapide. Il problema è che manca un sistema di sorveglianza adeguato con più controlli e telecamere che funzionano perché altrimenti sono sicura che torneranno a colpire ancora». (c.r.)

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto