La denuncia: i binari per la Ziac sono troppo vicini alle case

San Giorgio di Nogaro, accordo Regione-Rfi per 2,5 milioni di infrastrutture. Del Frate: opere importanti, ma il tracciato rimane sempre pericoloso

SAN GIORGIO DI NOGARO. Sarà Rete Ferroviaria Italiana a gestire i progetti e la realizzazione delle opere ferroviarie della zona industriale dell’Aussa Corno, rientranti nei finanziamenti ministeriali dei Patti territoriali per la Bassa friulana. L’intervento complessivo ammonta a circa 2,5 milioni di euro e riguarda la realizzazione del binario secondario (quadro economico per 1,3 milioni di euro) e il potenziamento degli impianti ferroviari a servizio della zona industriale Aussa Corno (un milione e 250 mila euro).

La giunta regionale, infatti, su proposta dell’assessore alle infrastrutture e al territorio Mariagrazia Santoro, ha autorizzato la sottoscrizione del contratto di raccordo con Rfi, per l’avvio delle opere.

Come spiega Santoro, «l’accordo è necessario per garantire alla Regione l’attuazione degli interventi del Patto territoriale che riguardano questa importante infrastruttura ferroviaria e, contestualmente, la gestione dei rapporti con Rfi per gli aspetti autorizzativi, le verifiche sui lavori eseguiti e le prescrizioni in corso d’esecuzione, con l’obiettivo di giungere celermente alla realizzazione delle opere previste».

Contento, ma non soddisfatto, il sindaco di San Giorgio di Nogaro, Pietro Del Frate, il quale, pur ribadendo l’importanza di queste nuove opere infrastrutturali che vanno a potenziamento delle rete ferroviaria e quindi a sostegno delle imprese insediate nella Ziac, ricorda la criticità del tracciato di collegamento tra stazione e zona industriale, «che pone gravi problemi di sicurezza alla gente, snodandosi il collegamento tra le abitazioni».

Ricordiamo che l’accordo Regione Fvg- Rfi prevede che il personale del Consorzio Aussa Corno, ora in liquidazione, si renda disponibile nelle attività di gestione tecnico operativa del contratto di raccordo, nell’ambito dell’avviata collaborazione con la direzione centrale Infrastrutture.

Sono previsti anche 50 mila euro per ciascuno degli anni 2016-2018 a copertura degli oneri derivanti alla Regione dalla sottoscrizione del contratto di raccordo. Va sottolineato, inoltre, che i Patti territoriali della Bassa friulana regolano la realizzazione di nove interventi infrastrutturali finanziati dal Ministero dello sviluppo economico per il potenziamento dei servizi dell’area industriale Aussa Corno.

Complessivamente gli investimenti ammontano a poco meno di 20 milioni di euro, di cui quasi 18 milioni da finanziamento statale, il resto da cofinanziamento della Regione. Per sei dei nove progetti il soggetto attuatore è la stessa Regione, mentre per gli altri tre è il Comune di Cervignano (i lavori di via Caiù e dell’ecopiazzola di Cervignano per 3,8 milioni; e delle due rotatorie di Torviscosa per 2,1 milioni) .

Fra i progetti gestiti dalla Regione rientrano anche le opere di urbanizzazione di parte del comprensorio Fearul (1,6 milioni di euro circa) e i lavori di ristrutturazione di via Melaria (primo e secondo stralcio, oltre un milione). Le opere di riassetto idraulico della Ziac (circa 6 milioni) saranno realizzate dal Consorzio di bonifica.

Argomenti:trasporti

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto