La “casa di piacere” era in viale Trento La frequentava tutto il mandamento

In tema di prostituzione “in casa”, Sacile vanta una vecchia tradizione. Conosciuto col nome di Villa Rosa, unica struttura del genere dell’intero mandamento, il “casino” sacilese funzionava in viale...

In tema di prostituzione “in casa”, Sacile vanta una vecchia tradizione. Conosciuto col nome di Villa Rosa, unica struttura del genere dell’intero mandamento, il “casino” sacilese funzionava in viale Trento, alle porte della città. Vi si accedeva da un cancello e alla porta c’era un campanello senza alcuna indicazione, tanto i clienti sapevano bene chi rispondeva. Per non stancare l’affezionata clientela le “signorine”, cambiavano ogni quindici giorni. Il loro arrivo negli anni Cinquanta, inoltre, era spesso celebrato con una singolare parata: una carrozza scoperta con a bordo le nuove “signorine”, vistosamente abbigliate, attraversava tutta la città, con tappa obbligatoria davanti alle caserme. Non erano però solo i militari a frequentare Villa Rosa. La casa di piacere era visitata da tutti gli strati della popolazione maschile ma si poteva entrare tuttavia soltanto con la maggiore età. La maitresse, peraltro, chiudeva sovente un occhio se qualche giovane truccava la data di nascita con la scolorina. (m.mo.)

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