La Carnia scoperta da “Linea bianca”

Il 6 febbraio la puntata del programma di Raiuno spazierà da Sauris allo Zoncolan

OVARO. Riflettori puntati sulla Carnia del turismo e delle tradizioni: la troupe di “Linea Bianca”, la nota trasmissione di Rai 1, è andata in questi giorni alla sua scoperta, dalla Val Lumiei al monte Zoncolan, nei territori di Ovaro, Raveo, Prato Carnico, Ravascletto e Sauris.

La puntata andrà in onda il 6 febbraio alle 14. Ieri anche “La Vita in diretta” ha trasmesso alcuni scorci: pure essa era presente giovedì sul monte Zoncolan.

“Linea bianca” è giunta in Carnia grazie allo spirito di iniziativa della cooperativa dell’albergo diffuso Zoncolan di Ovaro, Prato Carnico e Raveo, e con i conduttori Lino Zani e Massimiliano Ossini ha dedicato tre giorni a questa terra, poco nota, eppure così ricca di fascino.

«Per la troupe – racconta il vicesindaco di Raveo, Daniele Ariis, che ha seguito le riprese – la Carnia era una terra completamente sconosciuta. Ne sono rimasti affascinati e sono rimasti colpiti dalla spontaneità, energia e cordialità della gente».

É stato un viaggio magico tra le maschere e il Carnevale di Sauris, lo splendido panorama che dalla vetta del Col Gentile (si trova nel territorio di Raveo) si gode sulle cime di Carnia, mostrate dalla guida alpina Luciano De Crignis e dallo scrittore Mauro Corona (scesi naturalmente con gli sci), ma anche Pani (esempio di alpeggio condotto tutto il tempo dell’anno) e il sapore indimenticabile dei formaggi e salumi di Giuseppe e Antonio Adami, nipoti dell’Ors di Pani, uomo leggenda della Carnia.

Poi è stata la volta del Monte Zoncolan, consacrato al mito dal ciclismo dalla sua temibile salita dal versante di Ovaro. Dalla lassù Nicole Fedele e Ossini hanno spiccato il volo in parapendio(ripresi con drone di Roberto Tessari).

Lo sguardo volge poi, con Ermes De Crignis, allo Zoncolan dello sci nel comprensorio tra Ravascletto e Sutrio. Una montagna che sa però diventare accessibile a tutti e in tutte le stagioni, se per esempio inforchi una fat-bike.

“Linea Bianca” ha concluso il suo viaggio in Val Pesarina, perla della Carnia per aver preservato in maniera così diffusa la sua architettura tipica, con Pesariis e il suo percorso dedicato agli orologi, unico nel suo genere. Non è mancato lo spazio dedicato alle prelibatezze enogastronomiche, tra cui il prosciutto di Sauris, ma anche le erbe officinali della Carnia, come i savôrs e il sambuco di Uberto Pecol.

La troupe ha alloggiato all'hotel Aplis e nell’albergo diffuso Zoncolan, che ha fatto anche da location a diverse riprese.

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