«Industrie, volete energia? Venite da noi in Carnia»

Messaggio del presidente della Secab di Paluzza: «Qui si risparmia il 50%». Cortolezzis alle ditte che vogliono andare all’estero: no all’elettrodotto-mostro

PALUZZA. «Non serve andare all’estero per avere costi inferiori di energia, basta guardarsi in giro e venire su da noi dove c’è il 50% in meno sul costo della bolletta».

Il messaggio proviene dal presidente della cooperativa Secab di Paluzza, Luigi Cortolezzis, ed è rivolto al Gruppo Pittini, che nei giorni scorsi, attraverso il suo ad, Federico Pittini, aveva annunciato la decisione di trasferire all’estero una serie di produzioni con la possibile perdita di qualche centinaio di posti di lavoro.

Pittini indicava come primo motivo della delocalizzazione la mancata realizzazione dell’elettrodotto Würmlach-Somplago. Cortolezzis non condivide il ragionamento, né il far leva su timori occupazionali. Per lui se il problema è davvero il costo dell’energia, la soluzione c’è, basta aver voglia di conoscere cosa offre il territorio in termini di produzione di energia, ad esempio con la Secab, che appunto opera nel settore, con costi di bolletta dimezzati per gli utenti, senza contare poi che anche se l’elettrodotto Würmlach-Somplago fosse realizzato, una parte dell’energia il Gruppo non potrebbe utilizzarla per le sue imprese, ma andrebbe venduta alla rete.

Cortolezzis allora dice al Gruppo Pittini, ma anche ad altre aziende: «Prima di andare all’estero, venite a conoscere il nostro progetto e la disponibilità di Secab, potrebbe anche essere un’occasione di sviluppo per il territorio!».

Secab, che nel 2011 ha compiuto 100 anni, svolge l’attività di distribuzione e vendita dell’energia elettrica a Paluzza, Cercivento, Ligosullo, Ravascletto, Treppo Carnico e Sutrio, fornendo tutte le utenze pubbliche, civili, commerciali, artigianali ed industriali. Nel 2011 ha prodotto 45 milioni di KWh. Ha una propria rete di distribuzione che copre oltre 170 kmq di superficie e 5.516 utenti.

Secab ha risposto al fabbisogno delle realtà locali, con il costante ammodernamento degli impianti e la costruzione di nuove centrali. Punta molto sulle energie rinnovabili con la diversificazione delle fonti energetiche (solare, eolico, biomasse) e la razionalizzazione di impianti produttivi e reti distributive.

Le dichiarazioni provenienti dal Gruppo Pittini hanno intanto messo sul piede di guerra il Coordinamento dei Comitati della montagna. Nel gennaio 2011 aveva portato in piazza a Tolmezzo oltre tremila persone contro l’elettrodotto aereo Würmlach-Somplago ed è pronto a replicare. I comitati ricordano che l’obiezione dei cittadini riguarda la versione aerea dell’elettrodotto e chiede: «Se la variante interrata, adottata nei paesi civili, costa di più, perché il Cavalier Pittini ha la pretesa di scaricarne i costi, suoi, sulle valli e le popolazioni della Carnia? Dov’era il cavalier Pittini (e la Regione) quando alcuni anni fa lo Stato ha privatizzato la centrale idroelettrica di Somplago? Se fosse stato lungimirante e l’avesse acquistata assieme ad altri industriali avrebbe avuto la centrale vicinissima. Come può il Cavalier Pittini pretendere di scaricare la sua non lungimiranza sugli abitanti della Carnia, che dovrebbero subire un elettrodotto-mostro con tralicci alti 60 metri?».

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