Incendio doloso, furti e porto d’armi: arrestato 56enne di Cordenons, autore di una lunga serie di reati
Tra i reati contestati, l’aver appiccato il fuoco nel 2023 vicino al fiume Meduna e l’aver minacciato il conducente di un autobus bloccando il mezzo per 40 minuti

I carabinieri della Squadra Catturanti del Comando Provinciale di Pordenone, coadiuvati dai militari della Stazione di Azzano Decimo, hanno arrestato M.P., un 56enne pluripregiudicato di Cordenons. Tra i reati contestati ci sono quello di incendio boschivo aggravato, reati contro la pubblica amministrazione e l’ordine pubblico, porto abusivo di armi e furti aggravati.
La condanna è arrivata dopo una lunga serie di reati con un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Pordenone. Il provvedimento unifica diverse condanne, divenute definitive, per reati commessi dall'uomo in un arco temporale compreso tra il luglio 2010 e l'agosto 2023.
Il calcolo complessivo determina un residuo di pena da scontare in carcere pari a 2 anni e 8 mesi di reclusione, unitamente a una sanzione pecuniaria di 140,00 euro di multa. All’uomo sono state applicate anche le sanzioni accessorie dell'interdizione dai pubblici uffici e dell'incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per la durata di 5 anni, con conseguente ed immediata estinzione del rapporto di lavoro.
Tra i reati contestati ci sono:
- incendio boschivo doloso aggravato commesso nella mattinata del 20 agosto 2023 a Cordenons, quando l'uomo appiccò il fuoco a delle sterpaglie nell'area boschiva denominata “Busa di Giovanni Pes”, nei presi del fiume Meduna, costringendo un massiccio intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile per spegnere il fuoco e tutelare le abitazioni vicine. Le indagini del Corpo Forestale Regionale ne accertarono la responsabilità;
- reati contro la Pubblica amministrazione, l'ordine pubblico e porto abusivo di armi: il 13 aprile 2023, a bordo di un autobus di linea a Cordenons, in stato di alterazione alcolica, minacciò il conducente bloccando il mezzo per 40 minuti, opponendosi poi con violenza ai carabinieri intervenuti, che lo trovarono in possesso di un coltello a serramanico;
- furti aggravati in concorso: in particolare, i furti di due biciclette commessi a Cordenons il 24 e il 30 giugno 2011, con effrazione dei sistemi di chiusura;
- porto abusivo di armi: nel luglio 2010 l'uomo venne sorpreso dalle forze dell'ordine all'interno del bar “Zanzibar” in piazza Risorgimento a Pordenone in stato di ubriachezza e trovato in possesso di un coltello a serramanico occultato.
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