«In un’ora le fiamme hanno avvolto l’edificio»
OVARO
L’imprenditore de “I Salumi di Carnia”, Renato Beorchia, è stato il primo giovedì pomeriggio ad avvisare i proprietari di Artelatte e a chiamare i soccorsi, quando si è accorto che del fumo fuoriusciva dal caseificio, di cui è dirimpettaio. «Stavo servendo un cliente nella mia azienda quando verso le 16 – racconta –, attraverso le vetrate, ho notato del fumo salire dalla parte centrale del caseificio, tra la parte nuova e quella vecchia. Mi sono preoccupato e sono andato a vedere, ho subito avvisato la proprietà, perché mi è sembrato strano quel fumo e ho chiamato i vigili del fuoco. Ho cercato la valvola generale del gas e l’ho chiusa per sicurezza. L’incendio si è sviluppato in tempi rapidi. Si è levato un fumo denso e scuro verso l’alto. In paese tutti guardavano da dove provenisse quel fumo. In un’ora era tutto avvolto dal fuoco. I pompieri hanno lavorato tanto e fino a tardi. Mi ha scosso vedere cosa stava succedendo, sembrava una scena da film americano vedere questo fumo denso e una struttura nuova fare quella fine lì. Anche da imprenditore mi ha impressionato molto». Tra i primi a giungere sul posto giovedì c’era anche il sindaco, Lino Not, che commenta: «Esprimo tanta vicinanza alla proprietà, che ha investito come pochi sul caseificio, realtà molto precaria prima che Artelatte la prendesse in mano. Pezzetta coi soci l’ha reso ciò che il caseificio era diventato, si sono dati parecchio da fare, credendo e dando lustro a Ovaro, impiegando personale della vallata. Siamo molto vicini anche ai lavoratori. Proprietà e dipendenti hanno tutto il nostro supporto possibile». —
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