In mostra le idee per il futuro dell’ex cotonificio Amman

Ripopolare l’area morente dell’ex cotonificio Amman, con spazi di coabitazione che creano una sorta di cittadella nella città. Il futuro dell’ex area industriale è quello immaginato dagli studenti del Laboratorio di progettazione architettonica 2 del corso di laurea in Scienze dell’architettura dell’università di Udine. I progetti, anche alcuni plastici, sono in mostra al museo di Scienze naturale di Pordenone e contenuti nel catalogo “Convivere, abitare, condividere”, pubblicato grazie a Interporto. «L’Amman è uno dei nostri monumenti anche se non vorremmo lo fosse– ha evidenziato l’assessore Pietro Tropeano –. È uno strumento importante della cultura e della storia sel territorio».
L’idea è nata dopo due tesi di laurea ha spiegato la professoressa Cristiana Eusepi, che ha coordinato il progetto con il docente Marco Aragonese: «Partendo da quella ricerca e dalla documentazione disponibile, abbiamo coinvolto i ragazzi del secondo anno in un laboratorio in cui erano chiamati a esercitare la creatività, ma senza dimenticarsi di esseretecnici».
Ne sono nate idee diverse. Il progetto di Andrea Necca Zandonella e Cristiano Dino Zurini immagina atelier per attività creative e, nel basamento, servizi con diverse funzioni. C’è chi (Manuel Merlini, Isabel Midena e Fabrizio Parisi) ha progettato un sistema di abitazioni studiate per garantire la privacy dei residenti e chi (Greta Iob e Lisa Rossitti), prevede da un lato le residenze e dall’altra l’ex cotonificio trasformato in asilo. Francesco Piccin e Lara Toffoletti immaginano un’area ricettiva.
Andrea Driussi e Francesco Odorico hanno disegnato social housing per giovani coppie senza figli, mentre Francesco Degan, Chiara Facchin e Elizaveta Proca hanno disegnato un complesso residenziale destinato a studenti, anche con difficoltà motoria. Diversi i progetti che ripensano l’’area con residenze e servizi per gli universitari (anche quello di Silvia Da Rech, Francesca Bonanni, Ismaele Nodale) e quello di Chiara Campagna, Sara Menazzi, Daniel Soldan, Lucia Voltolina) e proposte a misura di anziani o forme di coabitazione (quello di Alex Dell’Angela, Giuseppe Di Stefano, Alessandra Pittaro Truant; quello di Stela Brushtlli e Elena Pevere; quello di Gianbruno Boel, Melissa Buzzi, Chiara Monculli; quello di Oleksandra Blyzniuk, Sara Magris, Veronica Lorenzini; l’idea di Federica Blasone e Andrea Foscaro). Cohousing anche per Tommaso Antiga, Sofia Di Bernardo e Nicola Tessaro, e per Valentina Bisiacchi, Giulia Cosco e Umberto Giordani, che hanno pensato a ricreare il legame con il fiume Noncello. «Il nostro obiettivo – ha aggiunto Ragonese – era far riflettere, nella speranza che la città pensi a quell’area come un’occasione di sviluppo per il futuro».
M.Mi.
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