In Austria ricordando la tragedia cosacca

PALUZZA. Annuale commemorazione della tragedia del popolo cosacco al suo cimitero di Lienz in Ost Tirol, località austriaca in cui nel maggio del 1945 vivevano accampati sotto sorveglianza inglese,...

PALUZZA. Annuale commemorazione della tragedia del popolo cosacco al suo cimitero di Lienz in Ost Tirol, località austriaca in cui nel maggio del 1945 vivevano accampati sotto sorveglianza inglese, dopo aver abbandonato la Carnia, “donata” loro da Hitler quale nuova “patria”. La maggior parte dei cosacchi, In quel tempo, dopo aver saputo dagli stessi inglesi che, contrariamente a quanto loro promesso (essere fatti arrivare in Madagascar o in Australia) sarebbero stati consegnati all’Armata Rossa, molta gente si tolse la vita gettandosi nelle acque gelide della Drava.

La cerimonia è stata molto toccante, con un rito officiato dai loro vescovi, venuti da Ginevra con altri due pope, presenti anche rappresentanze delle genti carniche. Presente inoltre il famoso scrittore Arrigo Carnier, massimo storico italiano delle tristi vicende di questo indomito e sfortunato popolo colpevole solo di non aver voluto cedere al comunismo. Considerato che a Timau sorge la chiesa di Cristo Re, realizzata nel dopoguerra grazie proprio ad un generoso lascito da parte dell’atamano, il comandante cosacco, durante la ritirata nel maggio del 1945 all’allora parroco di Timau nonché cappellano militare della Regia Aeronautica Italiana Pre Vico Morassi, erano presenti alla cerimonia il vicepresidente Luca Piacquadio ed il direttore Lindo Unfer del Museo di Timau, allo scopo di invitare i rappresentanti ufficiali dei cosacchi alla futura inaugurazione della sezione museale dedicata appunto al loro popolo. (g.g.)

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