Impianto di cremazione, la Carnia punterà su Gemona

TOLMEZZO. In Carnia si chiede un impianto di cremazione, ma a Gemona ce n’è uno in partenza a breve. «Comprendiamo benissimo – afferma Massimiliano Pascottini, legale rappresentante dell’Ash Fly,che...

TOLMEZZO. In Carnia si chiede un impianto di cremazione, ma a Gemona ce n’è uno in partenza a breve. «Comprendiamo benissimo – afferma Massimiliano Pascottini, legale rappresentante dell’Ash Fly,che ha realizzato l’impianto a Gemona – il disagio delle famiglie in primis e delle pompe funebri della Carnia, così come quelle di gran parte delle famiglie del territorio a Nord di Udine, perché indubbiamente i tempi di attesa per le cremazioni sono diventati insostenibili. Ma tale problema dovrebbe risolversi già nel breve periodo, perché l’impianto realizzato a Gemona dovrebbe prendere avvio già dalle prossime settimane».

Il funzionamento dell’impianto, spiega infatti, dotato di una tecnologia moderna e già testato, necessita solo degli ultimi adempimenti burocratici legati al collaudo definitivo. È pensato per un bacino d’utenza di circa 100 mila persone e autorizzato per la cremazione di quattro salme al giorno, mille l’anno, dato ben superiore al fabbisogno dell’Alto Friuli e della Collinare, territori che avranno priorità rispetto ad altre richieste. «Non appena – prosegue – entrerà in funzione riusciremo a garantire una veloce risposta a tutte le esigenze e criticità ora presenti».

Interviene anche il consigliere regionale Roberto Revelant, che afferma: «Il Comune di Gemona aveva visto bene e con lungimiranza sulle prospettive di una scelta, quella delle cremazioni, in forte crescita e per questo ha condiviso il progetto della realizzazione di un impianto di cremazione nell’Alto Friuli, necessario sia per dare risposte alle famiglie di questi territori sia per evitare gli ampliamenti dei cimiteri, molto onerosi e d’impatto territoriale. Auspico che il lungo iter si concluda a breve per poter finalmente attivare un servizio adeguato a dare risposta alle esigenze delle nostre comunità». (t.a.)

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto