Immigrati, l’esercito blocca due ricercati al confine sloveno

Rispediti in Austria e Romania. A Tarvisio bloccati 13 profughi. Tittoni (Polizia): ingressi in calo, ma l’attenzione resta alta
Tarvisio 15 Dicembre 2015 controlli polizia con supporto esercito Copyright Petrussi Foto Press / Bressanutti
Tarvisio 15 Dicembre 2015 controlli polizia con supporto esercito Copyright Petrussi Foto Press / Bressanutti

UDINE. Due ricercati stranieri sono stati individuati e fermati ieri da militari dell’Esercito nell’ambito dell’operazione “Strade sicure” svolta insieme alle forze dell’ordine lungo i confini orientali del Friuli Venezia Giulia. In particolare, nei pressi del valico di Pesek, una pattuglia dell’Esercito ha fermato per un controllo un minibus con targa rumena in ingresso in Italia. A bordo del furgone è stato sorpreso il rumeno A.P., a carico del quale gravava un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Ma l’azione di pattugliamento ai confini per prevenire l’immigrazione clandestina fa registrare un’altra operazione al confine con l’Austra. Sempre l’Esercito, in concorso con la Sezione anticrimine della Polizia di Stato, ha fermato tredici immigrati irregolari. Uno di questi, ricercato dalle autorità austriache, è stato consegnato alle stesse. Gli accertamenti sugli altri immigrati ha portato al divieto di ingresso per alcuni di loro e quindi è scattato il provvedimento di respingimento.

Negli ultimi giorni il numero di ingressi è progressivamente diminuito per almeno due fattori, come spiega Irene Tittoni, direttore della IV zona di polizia di frontiera. Il primo è collegato all’intensificazione dei controlli ai confini e alla collaborazione tre le polizie transfrontaliere che rende i transiti più difficoltosi, soprattutto in auto come dimostra il blitz di ieri. Il secondo concerne il caos alle frontiere dopo le decisioni restrittive dei vari Paesi europei, decisioni che hanno avuto l’effetto di rallentare il flusso balcanico.

«L’attenzione - aggiunge la Tittoni - rimane comunque alta in attesa di capire quello che accadrà nei prossimi giorni e come eventualmente cambieranno i flussi migratori provenienti dalla Turchia. L’intelligence sta anche monitorando il possibile riavvio delle traversate via mare, anche dall’Albania, visto che tra poco l’inverno sarà finito».

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