Il virus ha ucciso Franco Toffolo, presidente dell’associazione San Valentino di Pordenone

Dall’inizio di marzo aveva lamentato febbre e tosse, sintomi che avevano fatto pensare a una normale influenza. Poi, però, le sue condizioni erano peggiorate

PORDENONE. Ha cessato di battere all’ospedale di Trieste il cuore grande e generoso di Franco Toffolo, ex consigliere comunale, storico presidente dell’associazione San Valentino e pordenonese vero, di quelli di cui hanno buttato via lo stampo.

La città ha perso un uomo attivo nel volontariato, nell’aiuto al prossimo, una persona disponibile, sempre in prima fila quando c’era da rimboccarsi le maniche e darsi da fare, come pure nell’elaborare idee e soprattutto nel concretizzarle. Un amico per molti, un esempio e un faro per tutti.

Era ricoverato da un mese, prima a Pordenone e poi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cattinara di Trieste: quella che inizialmente era sembrata una banale influenza si era rivelata una subdola forma di Covid-19. In questi 30 giorni si sono susseguite notizie ora confortanti e ora meno buone, ma la speranza non si era mai spenta, tanto più dopo le recenti informazioni, che lo davano cosciente e ancora in grado di salutare con un cenno della mano il personale che lo stava assistendo. La situazione purtroppo è precipitata nelle ultime ore fino all’epilogo fatale, ne primo pomeriggio di venerdì 10 aprile.

Franco, 73 anni, era stato dipendente del Cotonificio veneziano e poi tecnico dell’Enel, fino alla pensione. Residente a Torre, è stato anima e animatore del quartiere sia come consigliere e presidente della circoscrizione, sia come fondatore, tra le altre, dell’associazione Il Castello e presidente dell’associazione San Valentino. Tra le sue molteplici iniziative, “Un cuore grande per la città”, con l’installazione di defibrillatori in diversi luoghi di Pordenone e l’organizzazione di corsi di primo soccorso con la Gymnasium.

È stato consigliere comunale in due mandati: con il sindaco Alvaro Cardin tra il 1988 e il 1993 e durante il primo mandato di Sergio Bolzonello tra il 2001 e il 2006. Lascia la moglie Arianna, la figlia Maria Grazia e il genero.
Numerose le attestazioni di affetto e dolore. «Con Franco se ne va il mio migliore amico – ha detto il vicepresidente Carlo Barchitta, non riuscendo a trattenere le lacrime –. Quest’anno avremmo dovuto organizzare i festeggiamenti per il trentennale della “San Valentino”, ma l’amicizia che ci lega risale a ben prima del 1990.

Il 25 marzo non abbiamo potuto festeggiare il suo compleanno. Ci aveva abituati a brindare con il mio Fragolino, che gli piaceva tanto, e con le torte preparate dalla moglie, che portava in sede. Il suo volontariato era di esempio per tutti, il suo prodigarsi per gli altri era instancabile. Era un vulcano sempre acceso di iniziative. Senza Franco, la “San Valentino” non sarà più la stessa.

Dal gruppo alpini all’associazione Torre passando per “Il Castello”, tutti lo piangono. «Era un colosso per le associazioni di Pordenone – ha ricordato Alessandro Casagrande de Il Castello –. È stato tra i fondatori e faceva ancora parte dell’associazione. Personalmente ho imparato tante cose da lui ed è stato punto di riferimento per la città». Tra le associazioni fondate da Toffolo anche la Pro Loco Pordenone, di cui era tuttora consigliere. «Non ho parole, la notizia ci lascia allibiti – ha spiegato il presidente Gianfranco Tonus –. Senza di lui mancherà una colonna portante dell’associazionismo pordenonese».

L’assessore Eligio Grizzo lo ha ricordato tra i banchi di scuola e, più recentemente, durante gli incontri in municipio per programmare le future attività: «L’ultima uscita pubblica è stata alla Festa di San Valentino e al conferimento dei premi nell’omonima chiesetta – ha raccontato – ma noi ci siamo visti anche dopo, nel mio ufficio. Era un grande promotore delle iniziative del progetto “Colora il tuo tempo” con i gruppi di cammino, le terme, la ginnastica musicale. La città non sarà più la stessa senza Franco».

«Abbiamo sperato fino all’ultimo, invece è arrivata questa triste notizia – ha concluso il consigliere regionale Nicola Conficoni –. Dopo una lunga lotta per la vita, l’amico Franco purtroppo se n’è andato. La sua scomparsa rattrista quanti ne hanno apprezzato le qualità umane e impoverisce la nostra comunità».

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