“Il viadotto Turello-Lodolo” cartello sul caso tangenziale

Paola Beltrame / POZZUOLO
«Troppo presto per intitolarmi il viadotto della tangenziale sud, un onore a cui vorrei arrivare il più tardi possibile»: scherza così il sindaco di Pozzuolo, Denis Lodolo, dopo aver ricevuto, ieri di prima mattina, la foto con il cartello che attribuisce a lui e all’ex sindaco Nicola Turello la paternità della nuova strada in progetto e dei suoi effetti inquinanti. L’immagine, ampiamente condivisa sui cellulari per tutto il giorno, riguarda un’epigrafe cartacea anonima, apposta a Terenzano dove passerà il secondo lotto della tangenziale sud, da Paparotti a Basagliapenta, finanziata con 150 milioni di euro regionali. Anche Turello liquida la scritta come «un gesto folcloristico, ma Pozzuolo ha bisogno di ben altro».
La beffa cade in un momento cruciale, a ridosso della ratifica dell’accordo di programma con la Regione nei Consigli dei Comuni sul tracciato. Ha già approvato all’unanimità Campoformido, il territorio che beneficia di della tangenziale in quanto variante della Ss 13 che ora impatta fortemente sull’abitato. Da quanto trapelato, sono d’accordo anche le maggioranze di Basiliano, Pozzuolo e Lestizza (qui l’opposizione ha eccepito carenza di documenti, rinvio al 21 luglio).
A Pozzuolo resistono focolai contrari, per il maggiore traffico sulla Sr 353 e su Zugliano: in sede di Via nazionale saranno presentate osservazioni e opposizioni per chiedere alla Regione di esaminare le alternative alla maxi-strada, che oltretutto consumerà 13 chilometri di campagna fertile: sono proposte bretelle attorno agli abitati lungo la Ss 13, di costo e impatto inferiori. Resta contraria la minoranza consiliare del Pd, che darà battaglia sulla ratifica, e il Comitato per la difesa di Pozzuolo, presieduto dall’anatomopatologo Carlo Alberto Beltrami. L’associazione non rivendica il cartello di Terenzano: «Noi mai anonimi», specifica il referente Bruno Repezza, che ricorda come sia aperta una raccolta di firme (finora 240) per chiedere a Lodolo un’assemblea pubblica per informare sulle criticità a cui si va incontro.
Lodolo difende l’accordo di programma con cui «Pozzuolo ottiene la sistemazione di 4 incroci sulla 353, un accesso più rapido al casello di Udine sud, una ciclabile, case nuove per 9 famiglie entro 60 metri dal ciglio della nuova strada a Terenzano». —
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