Il Tar sull’ex Sintesi: la bonifica non spetta alla nuova proprietà
È pari e patta tra Comune di Spilimbergo e Ubi leasing spa, proprietaria dello stabilimento ex Sintesi, nella zona industriale del Cosa. Questo l’esito del doppio ricorso presentato da Ubi leasing spa al Tribunale amministrativo regionale del Friuli Venezia Giulia, contestando la legittimità ed invocando l’annullamento di altrettanti provvedimenti assunti in forma di ordinanza sindacale dall’ente di palazzo di Sopra nei confronti della società. Ordinanze riguardanti una l’esecuzione di misure di prevenzione nell’area industriale, in particolare in merito alla presunta copertura in cemento-amianto degli immobili che ospitavano l’azienda, l’altra l’esecuzione di misure di prevenzione per la messa in sicurezza degli interni dell’area industriale, in particolare, di quelli ove insistono le vasche dell’impianto di cromatura che potrebbero costituire una potenziale fonte di contaminazione per il sottosuolo e la falda acquifera per gli idrocarburi e gli olii minerali in essi contenuti.
Il Tribunale amministrativo regionale ha emesso una doppia sentenza che, di fatto, nel primo caso, accoglie il ricorso di Ubi leasing spa, mentre nel secondo dà sostanzialmente ragione al Comune, mettendo tutti d’accordo. «Decisiva – si legge nella prima sentenza – ai sensi dell’illegittimità dell’ordinanza è che l’amministrazione possa imporre al proprietario di un’area contaminata, il quale non sia l’autore dell’inquinamento, l’obbligo di provvedere alla bonifica di siffatta area» fermo restando che «pacifico è il principio che chi inquina paga».
Nel secondo caso, il Tar ha invece rigettato il ricorso di Ubi leasing spa dando ragione al Comune visto che, si legge nella sentenza, «l’ordinanza emessa non impone assolutamente la rimozione dello sversamento inquinante, ma solo l’adozione di una misura minimale preordinata al suo “contenimento”». Il Comune, in ogni caso, non dovrà versare ad Ubi leasing spa un solo centesimo essendo, per la prima sentenza, le spese compensate e, «cosa ancora più importante», è stato il commento a caldo del sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli, «è l’impegno che Ubi leasing sta portando avanti, a proprie spese, di bonifica dell’intera area, al di là delle sentenze dei tribunali». Non a caso, recentemente, l’amministrazione Sarcinelli ha affidato a tre tecnici esterni l’attività di monitoraggio, controllo e verifica dell’esecuzione delle misure di prevenzione, della rimozione dei rifiuti e della dismissione dell’impianto di cromatura dell’ex Sintesi. Si tratta di Lina Cantarella, istruttore tecnico dipendente dell’Arpa del Veneto, Carmen Mucignatto, tecnico della prevenzione all’Arpa Veneto e Marcello Alderuccio, dipendente dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine, resosi disponibile a essere nominato custode giudiziario del sito per tutta la durata del rapporto. —
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