Il responso dal pignarul Grant di Tarcento: il 2016 sarà un anno positivo

TARCENTO. “Teniamoci per mano e teniamo duro. Il 2016 sarà una buona annata anche se dovremmo affrontare lungo il nostro percorso alcune difficoltà. Invito quindi tutti ad andare avanti e a superare i problemi che incontreremo lungo il nostro tragitto”.
Questo l'auspicio emerso dalla lettura del fumo da parte del vecchio Venerando che a Coia è andato verso sud est portando pronostici favorevoli per questo 2016.
“Se il fum al va a soreli jevât, cjape il sac e va al mercjât” (Se il fumo va a oriente, prendi il sacco e vai a mercato a vendere il raccolto).
La conferma a queste parole è arrivata anche dal modo in cui ha bruciato il pignarul: rispetto agli anni passati, contraddistinti da molteplici difficoltà, in questa edizione il falò si è subito incendiato, dalla base fino alla cima, senza crollare.
Inoltre le fiamme hanno scaldato l’aria più del solito, segno a cui il Venerando ha dato la sua interpretazione: “Siamo partiti con una temperatura elevata, questa sera ci sono 4 gradi, mentre solitamente qui a Coia la serata è molto più fredda.
Questo potrebbe essere collegato ai cambiamenti climatici dove a mio parere sono stati fatti dei calcoli sbagliati. Nessuno ha tenuto conto del fatto che l’aumento della temperatura avviene in maniera esponenziale”.
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