Il Re e altri tre gelsi salvati in via Quattroventi

Lavori lungo la strada, alberi spostati. Il più grande sarà reimpiantato in località Casali Gallo
CORNO DI ROSAZZO. Il Re non morirà, ma troverà una nuova dimora, curato e amato dalla sua gente. Il grande gelso, vicino ai tre secoli di vita, posto lungo via Quattroventi sulla strada regionale 356 a Corno di Rosazzo, sarà in questi giorni reimpiantato in località Casali Gallo, proprio nel parco del borgo dedicato alla festa omonima.


In seguito ai lavori per mettere in sicurezza la carreggiata, con la costruzione delle piste ciclo-pedonali, la sua presenza e quella di altri tre gelsi pluricentenari, adiacenti all’asse viario, costituivano un pericolo, in particolare in caso di maltempo.


Il Re era affiancato da tre imponenti e bellissimi Principi, due di oltre cent’anni e un altro vicino ai due secoli.


Da sempre il gelso o “morâr” costituisce un simbolo di una storia economica e sociale. Basti pensare che utilizzando le sue foglie, nelle abitazioni rurali, venivano allevati i bachi da seta, come testimonia la storia di villa Nachini Cabassi, con la sala ancora oggi denominata dei “cavalirs” (bachi da seta).


La coltura dei bachi era infatti strettamente abbinata alla presenza dei gelsi, elemento che ha portato, in seguito, alla nascita del filo per la tessitura e allo sviluppo delle filande (vicina era quella di Cormòns) e quindi alla trasformazione del Friuli rurale in quello industriale.


E proprio riconoscendo il valore di questo albero che segnava i confini di proprietà ed era spesso un tutore per le viti, anni fa l’amministrazione comunale, nel progetto di riqualificazione di piazza Julia, aveva voluto mettere a dimora un gelso che ora si trova proprio di fronte alla sede municipale.


«Quando in via Quattroventi ci si è trovati di fronte a queste quattro imponenti presenze – racconta l’architetto Claudio Regazzo –, nessuno se l’è sentita di abbatterle».


Al proprietario degli immobili, Massimo Zanfagnini di Pavia di Udine, è venuta un’idea: contattare il “salvatore di gelsi”, Mauro Rizzotti, di cui aveva letto sul nostro giornale. Così, in accordo con il sindaco Daniele Moschioni, i servizi tecnici, la polizia urbana e l’impresa appaltatrice dei lavori stradali, Mauro Rizzotti e il suo amico Paolo Amerio hanno espiantato i tre gelsi più giovani portandoli in vivaio, mentre il grande Re sarà a breve trasportato a Casali Gallo. Stavolta per sempre.


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