Il padre trova il figlio morto in casa: positivo al Covid, aveva 49 anni. Ecco chi era

UDINE. A trovarlo, martedì pomeriggio, senza vita, nel suo appartamento di via Cividina, è stato il padre Francesco, che abita nello stesso palazzo. Pierpaolo Gianfreda, che tutti chiamavano affettuosamente Gianfry, aveva 49 anni. Ne avrebbe compiuti cinquanta l’11 gennaio. Dopo aver fatto il tampone, la scorsa settimana, Gianfreda era risultato positivo al Covid-19 ed era in isolamento domiciliare da alcuni giorni.
Sportivo, pieno di interessi e con una grande passione per la fotografia e per la montagna, il quarantanovenne udinese, che lavorava in una mensa, abitava solo dopo la separazione dalla moglie.
Dal rugby al ballo passando per l’arrampicata sportiva e il canyoning, Pierpaolo Gianfreda, che per alcuni anni è stato anche collaboratore del Messaggero Veneto, amava la natura e i suoi silenzi, i panorami mozzafiato, che immortalava nei suoi scatti, e gli spazi incontaminati che si fermava ad ammirare durante le camminate lungo i sentieri.
Dopo il diploma all’istituto Ceconi, il quarantanovenne friulano, che in tanti ricordano per il suo fisico imponente, che gli era valso l’appellativo di “gigante buono”, aveva scelto di dedicarsi alle sue passioni. Aveva svolto tanti lavori, Pierpaolo Gianfreda, ma non aveva mai abbandonato la fotografia.
La scorsa settimana aveva iniziato a sentirsi male e aveva fatto un tampone. La cugina, Domenica Ruggiero, è stata una delle ultime persone a parlargli. «Quando l’ho sentito, purtroppo per l’ultima volta – racconta con un filo di voce – mio cugino aveva la febbre e problemi respiratori. Le sue condizioni sono peggiorate all’improvviso. A trovarlo è stato mio zio, in isolamento assieme a mia zia, sempre a causa del Covid, questo virus terribile che continua a strapparci gli affetti più cari.
Lunedì Pierpaolo non rispondeva al telefono e ci siamo preoccupati. Era un uomo sensibile e altruista, molto legato ai genitori, Francesco e Lodovina. Nel 1992 aveva perso il fratello in un incidente stradale: un trauma che ha segnato la sua vita».
Il presidente del Rugby Udine Union Fvg, Daniele Romanello, esprime ai familiari la vicinanza della società. «Un bravo ragazzo, uno sportivo rispettoso degli avversari. Un giocatore corretto in campo, ma anche un fotografo capace di cogliere sempre l’attimo giusto».
Pierpaolo Gianfreda si era avvicinato anche al ballo, al tango in particolare. Il mondo della milonga lo aveva affascinato. Da Trieste a Udine passando per la Bassa friulana sono tante le associazioni che ricordano il suo desiderio di mettersi in gioco anche sulla pista da ballo. Nei prossimi giorni sarà comunicata la data del funerale.
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