Il miglior vino bianco d’Italia è friulano: premiato il Tricûr bianco riserva 2020 di Monviert

Il riconoscimento arriva dalla Guida essenziale ai vini d’Italia 2027 di DoctorWine. Il blend di Riesling, Friulano e Ribolla Gialla prodotto da Monviert conquista il vertice nazionale e porta i Colli Orientali del Friuli sul gradino più alto

Fulvio, titolare di Monviert, la moglie Dania e i loro tre figli, Chiara, Stefania e Alessio
Fulvio, titolare di Monviert, la moglie Dania e i loro tre figli, Chiara, Stefania e Alessio

Il Friuli Venezia Giulia sale sul gradino più alto del vino bianco italiano. A conquistare il riconoscimento di miglior vino bianco d’Italia è il Tricûr bianco riserva 2020 di Monviert, premiato nell’ambito della Guida essenziale ai vini d’Italia 2027 di DoctorWine.

Un risultato di grande prestigio per l'azienda dei Colli Orientali del Friuli, ma anche per un territorio che da sempre lega la propria identità alla produzione di vini bianchi di alta qualità.

Il premio porta dunque ancora una volta il nome del Friuli Venezia Giulia al centro della scena enologica nazionale.

Un riconoscimento che premia il territorio

Per Monviert il premio non rappresenta soltanto il successo di una singola etichetta. È soprattutto il riconoscimento di un percorso costruito nel tempo e fortemente legato al territorio.

«Siamo profondamente orgogliosi di questo riconoscimento – raccontano in azienda – e ancora di più del fatto che sia un vino del nostro territorio a essere stato scelto come miglior bianco d’Italia».

Un risultato che l'azienda considera condiviso con il Friuli Venezia Giulia e con tutte le persone che lavorano quotidianamente per valorizzarne la vocazione vitivinicola.

Tre vitigni, tre anime: la storia del Tricûr

Dietro al Tricûr c'è anche una storia familiare.

Il vino è nato da un progetto voluto da Fulvio, titolare di Monviert, e dalla moglie Dania, come dedica ai loro tre figli, Chiara, Stefania e Alessio.

Il nome stesso, Tricûr, richiama infatti il concetto dei “tre cuori” e racchiude l'idea di riunire in una sola bottiglia tre identità e tre anime.

Una scelta che trova il proprio riflesso anche nella composizione del vino.

Riesling, Friulano e Ribolla Gialla

Il Tricûr Bianco Riserva 2020 nasce dall'assemblaggio di Riesling, Friulano e Ribolla Gialla.

Da una parte ci sono due varietà profondamente legate alla tradizione friulana, Friulano e Ribolla Gialla. Dall'altra il Riesling, vitigno internazionale che completa il blend.

Una combinazione che riflette la filosofia produttiva di Monviert: partire dalla propria identità e dalle varietà del territorio, senza rinunciare alla ricerca e al confronto con altre esperienze della viticoltura internazionale.

Il risultato è diventato negli anni uno dei vini simbolo dell'azienda e ora trova nella Guida DoctorWine un riconoscimento di livello nazionale.

Monviert, cento ettari nei Colli Orientali

Monviert è una realtà vitivinicola familiare dei Colli Orientali del Friuli, uno dei territori più rappresentativi della viticoltura regionale.

L'azienda coltiva circa 100 ettari di vigneto e segue direttamente le diverse fasi del percorso che conduce dall'uva alla bottiglia, con particolare attenzione alle varietà legate alla tradizione locale.

È in questo contesto che nasce il Tricûr, un vino che mette insieme la dimensione familiare del progetto e quella più ampia della valorizzazione del territorio.

Il Friuli Venezia Giulia porta il suo bianco sul tetto d'Italia

Il riconoscimento al Tricûr Bianco Riserva 2020 assume quindi un significato che va oltre il singolo premio.

Per Monviert è la conferma del lavoro svolto dalla famiglia e dall'azienda, mentre per i Colli Orientali del Friuli rappresenta una nuova occasione per affermare la propria identità nel panorama enologico italiano.

Il titolo di miglior vino bianco d'Italia diventa così anche uno strumento per raccontare un territorio attraverso una delle sue espressioni più riconoscibili: il vino.

E per Monviert il premio non viene considerato un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire sulla strada intrapresa, continuando a portare sempre più lontano il nome del Friuli Venezia Giulia e dei suoi Colli Orientali.

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