Il Malignani perderà sezioni

Troppe iscrizioni: per informatica e liceo trasferimento a San Giorgio e Palmanova
Cervignano 287 MARZO 2012 isi malignani Copyright PFP Turco
Cervignano 287 MARZO 2012 isi malignani Copyright PFP Turco

CERVIGNANO. Il prossimo anno, probabilmente una sezione di informatica del Malignani sarà trasferita a San Giorgio di Nogaro mentre alcune sezioni del liceo delle scienze umane, se non l’intero indirizzo di studi, potrebbero essere spostate a Palmanova. La richiesta sarà avanzata domani, da parte del dirigente scolastico dell’Isis della Bassa, Aldo Durì, alla Provincia.

A fronte di un continuo aumento delle iscrizioni, gli istituti superiori cervignanesi non sono più in grado di accogliere nuovi studenti. Il preside non nasconde la sua amarezza. «Entro lunedì – chiarisce Durì – la Provincia, nella prospettiva di definire un nuovo piano di dimensionamento scolastico per il 2015-2016, ci chiede di avanzare proposte che non dovrebbero riguardare l’istituzione di nuovi indirizzi di studio e spese aggiuntive. Il nostro istituto ha superato la soglia massima dei 1400 allievi.

L’emergenza ci impone di proporre l’istituzione di due sezioni staccate o il dislocamento di alcuni indirizzi in altre sedi. Questa scelta nasce a seguito della continua crescita degli iscritti negli istituti superiori cervignanesi, a fronte di una stagnazione a San Giorgio e Palmanova.

Abbiamo venticinque classi al tecnico tecnologico e ventisei al polo liceale. Abbiamo fatto un’indagine alle medie per capire l’andamento delle iscrizioni nei prossimi anni. Oggi, gli studenti di terza media iscritti da Lignano a Monfalcone sono 1182. Il prossimo anno dovrebbero essere 1180, con un incremento del 10 per cento tra due anni. Il prossimo anno, a Cervignano, le classi potrebbero passare da venticinque a ventotto (Malignani) e da ventisei a trenta (liceo)».

Il preside non usa mezzi termini. «A Cervignano non abbiamo più spazi. Al tecnico tecnologico abbiamo venticinque classi a fronte di ventitré aule disponibili, abbiamo dovuto applicare la rotazione delle classi. Il prossimo anno, mancheranno non solo superfici ma anche laboratori.

Al liceo ci sono ventisei classi per ventitré aule. Saremo costretti a rifiutare nuove iscrizioni. I politici locali sono contenti del fatto che le loro scuole saranno costrette a mandare a casa gli studenti? Chiederemo alla Provincia l’istituzione di sezioni staccate, se non dell’intero liceo delle scienze umane, a Palmanova, e il trasferimento di una sezione di informatica a San Giorgio. A Palmanova, tra Einaudi e Mattei, abbiamo dieci aule disponibili, che potrebbero diventare tredici con alcuni lavori di ristrutturazione. A San Giorgio le aule sono otto e potrebbero diventare undici. Le condizioni per portare a buon fine l’iter sono: l’avvallo della Provincia in merito ai due nuovi indirizzi e il potenziamento dei trasporti».

Durì si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «È una scelta dolorosa ma inevitabile. Temo che perderemo una parte degli iscritti e la responsabilità non sarà certo della scuola, ma di chi, da anni, nonostante le sollecitazioni, ha evocato prospettive da sogno mai concretizzate. Ho fatto crescere una scuola e ora, per mancanza di spazi, sarò costretto a tirare il freno. Ognuno si prenderà le proprie responsabilità».

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