Il futuro di Gea spacca il centrodestra

PORDENONE. Luca Mariotto convince tutti, o quasi. L’amministratore unico di Gea, con una lunga presentazione, smantella punto per punto le incertezze sulla solidità della partecipata comunale e sull’opportunità o meno di prorogare la concessione di 15 anni. E lo fa al punto che alla fine il voto contrario alla delibera è solo uno (quello di Francesco Ribetti di Fratelli d’Italia, il collega Loperfido aveva preannunciato l’assenza per ragioni di lavoro). Di più. Riesce perfino a indisporre Forza Italia e Lega Nord che, pur con delle osservazioni, alla fine si astengono (assieme al Ponte).
Centrodestra diviso. «Tre assunzioni nel 2017? Può essere questo il problema? – è il commento ironico di Franco Dal Mas (Forza Italia)– . Il problema è un altro e Alessandro Ciriani lo conosce bene. Oggi l’unica certezza è il mercato: gli operatori dovranno per forza mettersi assieme. La società è sana, vediamo di metterla nelle condizioni di affrontare le sfide che ci sono... Dovete usare argomenti convincenti – ha detto a Ribetti – sennò come può fare questo centro destra a candidarsi a essere un’alternativa credibile?».
E gli ha fatto da spalla Riccardo Piccinato – «Potrei sposare buona parte delle cose dette da Dal Mas» – che però ha contestato a Mariotto i conti: «Se paghiamo l’affitto a una sede comunale il costo delle locazioni in realtà non è di 100 mila euro, sarà di 80 mila. Conviene ancora una sede nuova da 2,5 milioni? Quindici Ogni amministrazione decide quello che vuole. Però i conti non tornano. Se paghiamo canone affitto a una partecipata sono comunque soldi nostri per cui non sono 100 mila ma magari 80. Conviene comunque una sede nuova? A mio parere, poi, 15 a anni di contratto sono troppi».
Gea. A difendere la società comunale è stato Nicola Conficoni. «Gea è una società ben amministrata e, permettetemi di dire anche qui, non occupata dalla politica. E’ una società che rappresenta un valore aggiunto perché ha rappresentato in positivo il valore di Pordenone in tutta Italia.
La delibera ci permetterà di risparmiare nella gestione del verde per la semplificazione e nei rifiuti attraverso la gestione della tariffazione». Mariotto ha annunciato che, tra gli investimenti, è prevista la costruzione di un nuovo ecocentro (valore 400 mila euro) nel terreno adiacente alla nuova sede.
Interporto. Il futuro del centro intermodale è stato al centro, invece, della risposta che il sindaco ha dato all’interrogazione di Franco Dal Mas. L’ipotesi di sciogliere la società «è stata scartata, ma l'azione di ridefinizione per creare una vera e propria società che trasformi Interporto in vero operatore logistico rientra ancora nelle finalità della Camera di commercio e anche delle nostre. In ballo ci sono i 15 milioni della Regione perché Interporto possa completare la sua funzione» ha rimarcato Pedrotti aggiungendo che la vocazione non può non essere legata ai porti». Sugli aspetti logistici – raccordo ferroviario in cima alla lista – Pedrotti e Dal Mas concordano. Ci sono nodi da sciogliere.
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