Il Covid non molla la presa a Udine, quasi 6mila contagi da inizio epidemia: i dati degli ultimi 7 giorni, ospedali sotto pressione

UDINE. Sono 5.997 gli udinesi che, dall’inizio della pandemia, hanno avuto a che fare con il Covid. Ogni 100 residenti del capoluogo friulano in sei sono risultati positivi. E il numero è destinato a crescere ancora. Perché se è vero che la crescita della curva pandemica si è fermata è altrettanto vero che ancora non sta calando in modo significativo.



Nell’ultima settimana monitorata dalla Protezione civile, da lunedì primo febbraio a lunedì 8, si sono registrati 283 nuovi casi, 47 in meno rispetto alla settimana precedente, ma comunque poco più di 40 ogni giorno in media. Tanto che la sanità resta sotto pressione con gli ospedali che ancora faticano ad alleggerire il carico di lavoro nei reparti Covid. Il numero di positivi, rispetto a sette giorni prima, resta infatti pressoché invariato: 1.174 contro 1.176 anche perché fortunatamente crescono anche i guariti che, da inizio pandemia, sono 4.582 con un incremento di 264 unità. Ancora una volta quindi il saldo tra contagiati e guariti resta negativo nel senso che i primi superano i secondi di 19 unità.


E non si arresta nemmeno la drammatica conta dei morti che, sempre da inizio pandemia, sono ormai 241, 21 in più della settimana passata. Udine, come quasi tutte le località del Fvg continua a pagare un contributo di vite umane sempre troppo alto alla pandemia: mediamente si sono spente tre persone al giorno affette dal coronavirus. L’indice del contagio, ossia il numero di positivi ogni mille abitanti resta quindi invariato a quota 11,9.

E consola molto poco il fatto che Udine resti, tra i capoluoghi, il meno colpito dopo Gorizia che ha un indice di 8,6 con 304 positivi, 1.370 guariti e 49 morti mentre Trieste ha un indice di 20,5 (4.054 positivi, 7.537 guariti e 531 morti) e Pordenone di 13 (660 positivi, 1.938 guariti e 83 morti).

La preoccupazione di molti adesso è legata alle conseguenze del ritorno in zona gialla anche nel fine settimana con il rischio di affollamenti. Secondo il sindaco Pietro Fontanini però «sabato non c’è stato un numero altissimo di presenze e non siamo quindi nella situazione di prendere provvedimenti finalizzati a contingentare gli ingressi in determinate zone del centro storico come accaduto in passato».

L’amministrazione però non intende abbassare la guardia. «Vediamo cosa succederà questo fine settimana, ma io sono ottimista perché la presenza c’è, ma gli spazi sono ampi e se tutti indossano mascherina come accaduto anche nei giorni scorsi, non penso ci siano particolari problemi. Non penso siano questi i luoghi dove avviene la diffusione e la contaminazione del virus. La situazione del contagio sta migliorando e spero che il fatto di poter andare in giro non infici gli sforzi fatti finora e il trend positivo. Per questo motivo - conclude - invito tutti a indossare sempre la mascherina e a rispettare le distanze evitando assembramenti». 

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