Il Comune di Udine dichiara guerra ai colombi

Al via la campagna anti-proliferazione. Vietato offrire cibo ai volatili, 100 euro di multa ai trasgressori
Udine 28 Luglio 2009. Piccioni in Piazza San Giacomo. Telefoto copyright Foto Agency Anteprima Udine
Udine 28 Luglio 2009. Piccioni in Piazza San Giacomo. Telefoto copyright Foto Agency Anteprima Udine

UDINE. Il Comune ha dichiarato guerra a colombi e piccioni. Anche quest’anno, infatti, l’amministrazione ha avviato una campagna di contenimento della proliferazione di questi volatili che in città sono attorno ai 500 esemplari. A partire dalle prossime settimane in dodici punti cittadini inizierà la distribuzione di un farmaco antifecondativo. L’operazione si concluderà il mese di ottobre.

L’obiettivo, dunque, è quello di ridurre o comunque contenere le nascite di colombi e piccioni liberi a tutela della salute pubblica e del decoro urbano. Negli ultimi 4-5 anni il numero di volatili censiti si è mantenuto costante, oscillando tra 450 e 550 esemplari.

Ma quest’anno, spiegano dall’ufficio Ambiente del Comune, «non c’è stato il grande freddo invernale e, di conseguenza, non si è verificato il tipico blocco delle proliferazioni, quindi – ipotizzano – sicuramente ci sarà qualche animale in più». Quanto al farmaco utilizzato, questo sarà mescolato al mangime e distribuito nelle 12 postazioni individuate in città, tra cui Largo dei Capuccini, via Bertaldia, via San Daniele e via Caccia.

«Si tratta di un prodotto che oltre a non avere alcun effetto nocivo sugli uccelli a cui è destinato – sottolineano dall’ufficio comunale –, non presenta rischi nemmeno per animali domestici, selvatici, per l’ambiente e per l’uomo. Se ne sconsiglia comunque il contatto e l’ingestione. Il farmaco sarà distribuito da qui a ottobre per cinque giorni alla settimana».

In ogni postazione sostano in media dai 30 ai 50 colombi, il punto in cui ce ne sono di più, circa 150, è via San Daniele. A integrazione degli interventi di distribuzione manuale, inoltre, sono stati posizionati anche tre erogatori automatici in punti strategici e non a contatto diretto con il pubblico.

Per non vanificare tutto il lavoro degli operatori, l’amministrazione comunale chiede la collaborazione dei cittadini, affinchè non vengano intralciate le operazioni di distribuzione del mangime antifecondativo. In particolare, il Comune vieta «la somministrazione o l’abbandono volontario di cibo (alimenti alternativi come pane e derivati o alimenti putrescibili)» e come “promemoria”, ricorda che «l’ordinanza sindacale 45 del 23 aprile.2003 vieta la distribuzione di cibo disponendo per i trasgressori una sanzione di 100 euro».

D’altra parte, infatti, se gli animali trovano il cibo ovunque potrebbero non mangiare quello contenente il farmaco perchè già sazi. E quindi la campagna antiproliferazione non raggiungerebbe l’obiettivo desiderato.

I proprietari, gli amministratori o chiunque abbia la disponibilità di uno o più edifici, inoltre, «deve provvedere, a proprie spese, alla pulizia dei luoghi di sosta e nidificazione dei colombi e – conclude l’ufficio comunale – all’installazione di sistemi dissuasori, nonché alla chiusura degli spazi oggetto di nidificazione dei colombi».

Per qualsiasi ulteriore informazione al riguardo è possibile contattare l’ufficio Ambiente del Comune (al numero 0432 271931/935).

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