Il Comitato chiede alla Regione di non ampliare l’inceneritore

Il Cordicom sollecita una serie di chiarimenti sull’impianto di Manzinello La proprietà vuole smaltire 34 mila tonnellate annue di rifiuti (da 20 mila)



Il Comitato contro l’ampliamento dell’inceneritore di Manzano scrive alla Regione presentando una serie di osservazioni.

In particolare il Cordicom, che rappresenta l’associazione dei cittadini, chiede lumi sul rispetto delle norme sulle distanze dell’impianto dall’abitato di Manzinello, sul vincolo idrogeologico, sui vincoli di salvaguardia del rio Rivolo e del rio Manganizza e, in particolare, domanda all’ente Fvg se l’area dove avverrà l’ampliamento sia effettivamente adibita a tale destinazione in base al piano regolatore comunale generale.

Le osservazioni saranno formalizzate nelle prossime ore e quindi saranno messe nero su bianco alla luce anche dell’incontro che si è tenuto ieri sera tra gli aderenti al comitato.

Il progetto di variante, presentato dalla società proprietaria dell’inceneritore, ha come obiettivo il trattamento di 34 mila tonnellate annue di rifiuti solidi non pericolosi rispetto alle attuali 20 mila.

«La società – riporta lo studio preliminare ambientale – intende adeguare alle migliori tecnologie l’impianto esistente rendendolo più efficiente e ottimizzando la produzione di energia da fonti rinnovabili. La linea oggetto di adeguamento tecnologico sarà realizzata ex novo in adiacenza alla linea già esistente. Al termine dei lavori la linea esistente rimarrà installata, ma non usata, a supporto della nuova solamente per le fasi di emergenza e nei casi di fermo per manutenzione». A tale proposito i gruppi di opposizione Ascolto, innovazione, lavoro e Fratelli d’Italia, Alleanza nazionale, Legati per Manzano avevano chiesto l’istituzione della commissione ambiente.

Una soluzione che pare per ora “congelata”, come afferma tra le righe il capogruppo di Progetto Manzano, Patrick Stacco, rispondendo all’intervento da parte della capogruppo ed ex assessore di Ascolto, innovazione, lavoro, Angelica Citossi. «Mi chiedo come mai nei cinque anni di maggioranza – replica Stacco – non abbia ritenuto, assieme al sindaco Mauro Iacumin, di costituire alcuna commissione. Con particolare riguardo alla richiesta di una commissione ambientale ad hoc per il problema dell’inceneritore, il nostro gruppo ritiene, a differenza di Citossi, che il Comitato di Manzinello, di cui fa parte anche Legambiente, abbia assolto e possa assolvere al meglio tale ruolo».

«Inoltre – conclude Stacco – vorrei tranquillizzare Citossi sul fatto che la nostra maggioranza riserverà attenzione al centro storico cittadino, con particolare riferimento al progetto di Borgo del Pozzo, e a tutto il resto della nostra Manzano. La invito a leggere attentamente le linee programmatiche presentate dal sindaco Furlani ricordandole che queste e non le loro sono state condivise dalla maggioranza dei cittadini di Manzano che ci hanno votato». —



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