Il caso del sindaco "in quarantena forzata": non ha mai fatto il tampone ma gli dicono che è positivo

DIGNANO. Vittorio Orlando sindaco di Dignano apprende, a sua insaputa e senza aver fatto il tampone, di essere positivo al Covid e di conseguenza di dover stare in isolamento come prevede il relativo protocollo.

Ma lui, il sindaco, non si è mai sottoposto a nessuna verifica anti Covid, né oggi né tantomeno nella data del 3 dicembre giorno in cui, come gli viene comunicato dal Dipartimento di prevenzione, avrebbe effettuato il test a Trieste, città in cui, tra l’altro non si reca da oltre un anno.

Il dipartimento di prevenzione mi ha chiamato dicendomi che, vista la mia positività, dovevo state in isolamento come in questi casi prevedono le norme Dpcm.”

L’interessato continua perplesso ad esporre la sua esperienza: “Io ho risposto che non avevo fatto nessun tampone per verificare la mia presunta positività. Loro, gli operatori del Dipartimento, mi hanno detto invece secondo le loro risultanze io, il 3 dicembre scorso, mi ero sottoposto all’esame antivirus a Trieste. Ancora più basito ho risposto che è almeno un anno e mezzo che non mi reco in quella città.”

Il sindaco quindi chiede una verifica ufficiale dell’accaduto e una risposta esaustiva alla sua telefonata.
“Risposta – precisa - che ad oggi non è arrivata, anzi il mio nominativo è stato inserito nell’elenco regionale delle persone in isolamento.

Il problema è - rileva con preoccupazione il primo cittadino - che se mi fermano per strada e facendo le dovute verifiche io risulto positivo, mi danno la multa ed è una sanzione penale. Da dieci giorni sono in questo stato pur avendo chiesto spiegazioni alle varie aziende sanitarie del territorio.

Lunedì 21 ho richiamato l’ufficio di prevenzione di Udine sollecitando la risposta anche perché come sindaco devo uscire dal Comune per impegni istituzionali e ho bisogno della certificazione che attesta che non ho fatto alcun tampone e non sono positivo.

E’ una situazione difficile - commenta il primo cittadino -, comprensibile per la mole di lavoro che gli operatori si trovano a dover affrontare in questo momento.

Presumo che lo sbaglio probabilmente sia dovuto al cambio del nome da “Vittoria” a “Vittorio”. Un errore di inserimento nei database regionali. Mi auguro che questo inconveniente venga risolto al più presto.”

Intanto a Dignano, circa 2300 abitanti, la situazione Covid è abbastanza tranquilla in quanto non c’è nessun ricoverato grave. Sono una ventina le persone, dai 25-30 anni in su, risultate positive e attualmente in isolamento e quarantena.

 

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