Ideal Standard, incontro saltato e ultimatum

La coop: mezzo milione per acquistare il sito di Orcenico, prendere o lasciare. Decisione in sette giorni

PORDENONE. E' saltato l'incontro in programma oggi tra Ideal Standard e Idealscala.

La coop ha deciso di non sedersi al tavolo e ha chiesto alla multinazionale, tramite lettera inviata martedì, di attenersi all'intesa sottoscritta al ministero dello Sviluppo economico e di comunicare quindi se è disposta ad accettare l'offerta da mezzo milione di euro per l'acquisizione del sito di Orcenico.

L'azienda avrà sette giorni di tempo per rispondere: a metà della prossima settimana è atteso il riscontro. Il messaggio di Idealscala è chiaro: 500 mila euro, prendere o lasciare.

Istituzioni compatte a fianco di Idealscala: proposti 500 mila euro

Non c'è più nulla da discutere, insomma: secondo la coop, un nuovo incontro avrebbe rischiato di creare ulteriori ambiguità. Fatto, peraltro, già verificatosi.

Si pensi all'esito del vertice del 6 ottobre al Mise, quando Ideal Standard avrebbe dovuto comunicare in modo formale la disponibilità a proseguire, e quindi a chiudere, la trattativa. Comunicazione che non è stata fatta: la multinazionale si sarebbe dovuta limitare a un sì o un no e invece ha proposto le proprie valutazioni sulla proposta avanzata dalla coop, giudicandola «non congrua».

Oggi si sarebbe assistito allo stesso teatrino e quindi a nuove lungaggini e rimpalli di responsabilità? Può darsi. Da qui la cancellazione del meeting che Ideal Standard aveva richiesto per «verificare se ci sono i presupposti per continuare la negoziazione».

Ma i presupposti, per la coop, ci sono eccome: esiste un accordo, siglato al Mise, che non lascia spazio alle interpretazioni. In quell'intesa, sono stati messi nero su bianco precisi impegni e soprattutto un'offerta di acquisto che ha incassato il parere favorevole anche del ministero, in quanto «coerente con spirito e accordi più volte sottoscritti dalle parti».

Idealscala si è pure assunta oneri e responsabilità (escluse quelle di natura penale) relative alla bonifica dell'area in cui sorge il sito di Orcenico. Cos'altro ci sarebbe da aggiungere?

La coop, di concerto con le istituzioni del territorio, ha messo sul tappeto quanto ritenuto opportuno. E sul prezzo di acquisto, come ha ribadito più volte, non è disposta a trattare, se non al ribasso.

I possibili scenari ora sono due: in caso di assenso da parte di Ideal Standard, la negoziazione proseguirà e si punterà a chiudere a stretto giro per fare decollare l'attività che porterà alla reindustrializzazione della fabbrica.

Nel caso in cui, invece, la multinazionale decidesse di non attenersi a quanto stabilito al Mise, il progetto di Idealscala sfumerebbe e sarà battaglia legale: l'azienda sarà chiamata a rispondere della propria inadempienza rispetto alle intese sottoscritte.

Battaglia già annunciata dal vicegovernatore Sergio Bolzonello al termine dell'incontro del tre settembre al Mise, quando Ideal Standard si era detta indisponibile a un comodato d'uso gratuito, preferendo la via della vendita a prezzo agevolato.

Che questa sia una vertenza difficile è stato chiaro sin dalla partenza, ormai più di un anno fa.

Oggi, però, il quadro si è ulteriormente complicato e l'ipotesi di dare futuro ai 398 ex lavoratori e alle loro famiglie sembra sempre più lontana. (g.s.)

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