Ibis emigra, si perde a Malta e ritorna a Fagagna in aereo

L’avventura di un volatile dell’oasi dei Quadris, cresciuto fin da piccolo assieme all’uomo Nell’isola rischiava di essere ucciso dai bracconieri: gli animalisti l’hanno rispedito a casa
FAGAGNA. Iris è tornato a casa. In aereo. Mercoledì Iris, uno degli ibis “imprintati” nell’ambito del progetto di reinserimento attuato in collaborazione con l’Università di Udine all’Oasi dei Quadris, ha fatto ritorno in terra friulana dopo una “gita” fuori programma a Malta. L’esemplare di ibis eremita, specie che rischia l’estinzione, fa parte di quel gruppetto di piccoli che ogni anno vengono tolti dal nido poco dopo la schiusa e fatti crescere da studenti universitari per abituarli alla presenza dell’uomo così da poterli studiare e conservare.


Pur essendo stato “trasformato” dall’uomo da selvatico a domestico, non ha resistito al richiamo dell’istinto e si è unito al gruppo dei suoi simili selvatici e ha migrato verso sud. Ma mentre il gruppo di selvatici, una ventina, dall’esterno dell’Oasi di Fagagna, dove vivono, non ha avuto difficoltà a raggiungere il sud Italia (Campania e Calabria prima e Sicilia poi), Iris ha deciso di fare di testa sua: si è staccato dal gruppo intenzionato a varcare i confini del Belpaese, per raggiungere l’Africa. Alcuni giorni fa il giovane pennuto è stato avvistato a Malta.


«Iris è ritornato sano e salvo a Fagagna dopo la permanenza di alcuni giorni a Malta – spiega Dima Lauzzana, volontaria dell’Oasi – . A Malta Iris si era trovato al sicuro: della sua presenza si erano accorte alcune associazioni ambientaliste, volontari e fotografi che lo tenevano sotto osservazione. Perfino i cacciatori dell’isola lo avevano preso in simpatia e avevano a cuore la sua sicurezza». A Malta però c’è un’alta percentuale di bracconieri: molti ogni anno gli esemplari di ibis e cicogne che in quell’isola vengono impallinati. «Un altro grosso rischio – prosegue Lauzzana – è che Iris, seguendo il suo istinto primordiale, proseguisse il suo viaggio verso l’Africa, dove un giovane ibis da solo e per giunta imprintato, che quindi si lascia avvicinare facilmente dall’uomo, avrebbe fatto sicuramente una brutta fine. Pertanto, su nostra richiesta, l’associazione BirdLife Malta ha provveduto a catturarlo e a tenerlo al sicuro in una voliera in una delle loro riserve naturali fino al momento della “spedizione” in Italia». In una gabbietta, provvisto di acqua e cibo, Iris è stato imbarcato a Malta destinazione Linate: «Il costo del biglietto, circa 300 euro – spiega Enzo Uliana, presidente dell’Oasi –, è stato anticipato dall’associazione maltese, noi abbiamo pagato i 40 euro di spese doganali e provvederemo a rimborsare il biglietto aereo. Mercoledì sera due nostri volontari si sono recati a Linate per recuperare Iris che ora si trova a Fagagna. Presto – conclude Uliana – ci saranno spediti dall’Università di Napoli anche Bob e Alvin: si tratta di due Ibis non imprintati partiti da Fagagna, recuperati dagli studiosi dell’ateneo, uno colpito da una fucilata e uno trovato stremato dopo il lungo viaggio».


Riproduzione riservata © Messaggero Veneto