I trent’anni del Fai, un viaggio alla scoperta dei tesori friulani

UDINE. Era il 1985 quando in provincia di Udine nasceva il Fondo ambiente italiano per volontà di Jackie della Torre Valsassina e di un gruppo di amici, che hanno voluto portare anche in Friuli la mission del Fai che aveva visto i propri albori a Milano nel 1975.
Così, anche il territorio udinese è stato oggetto del messaggio di valorizzazione delle proprie bellezze paesaggistiche, culturali e storiche che il fondo si prefigge di veicolare attraverso le Giornate di Primavera – si svolgono ogni anno in tutta Italia e portano alla scoperta di veri e propri tesori nascosti, abitualmente chiusi o non visitabili perché privati –, e altri eventi particolari.
Per ricordare i trent’anni di attività e festeggiare la crescita costante del Fai friulano (sono quasi mille gli iscritti alla delegazione udinese), si è svolta in coincidenza del solstizio d’estate una serata speciale a villa Pace di Tapogliano, alla quale hanno partecipato molti amici e sostenitori. A fare gli onori di casa è stata Teresa Perusini de Pace, che ha ospitato l’evento nella splendida villa del XVII-XVIII secolo. Per l’occasione la dimora storica ha mostrato per la prima volta una serie di affreschi, scoperti recentemente, che pur non essendo di qualità figurativa eccelsa, sono straordinari per l’iconografia: sono infatti ad oggi la prima raffigurazione nota in Italia dei viaggi di Cook e sono uno straordinario pamphlet antischiavista sulla base delle incisioni dell’Abbè Raynal. In mostra in villa c’erano anche alcune opere dello scultore Giampiero Carlesso, che fanno parte della sua ultima produzione e appartengono al ciclo delle Curvature.
Alla serata, che si è conclusa con un concerto per violino e clavicembalo degli allievi del Conservatorio Tomadini di Udine, hanno partecipato il sindaco di Campolongo Tapogliano, Cristina Masutto, compiaciuta di come la famiglia Pace stia valorizzando il patrimonio artistico che insiste sul territorio comunale, il primo cittadino di Udine, Furio Honsell, che ha elogiato il lavoro del Fai a favore della città e del mondo della scuola, e l'assessore provinciale alla cultura Francesca Musto, che ha messo in evidenza le grandi potenzialità del territorio friulano e il ruolo della associazione in questo senso.
È stata la presidente regionale del Fai Tiziana Sandrinelli a sottolineare l’impegno della delegazione di Udine in questi suoi primi 30 anni di attività, che ha visto crescere i soci al numero che sfiora il migliaio e che ha permesso il restauro di molti beni soprattutto in piazza Libertà a Udine - l’ultimo intervento è stato quello sul Leone Marciano. Tra i protagonisti dell’evento del solstizio d’estate, anche i quattro capo delegazione che si sono succeduti nel tempo: dalla fondatrice, Jackie della Torre Valsassina a Roberto Pirzio Biroli, Gennaro Coretti e Laura Stringari, che ricopre la carica attualmente.
Una delle peculiarità del Fai è quella di coinvolgere il mondo della scuola attraverso il progetto “apprendisti ciceroni”, che vede proprio gli studenti friulani accompagnare in centinaia i visitatori alla scoperta delle bellezze di palazzi, opere d’arte, paesaggi e territori, mettendo a disposizione le proprie conoscenze come vere e proprie guide. I ragazzi collaborano ogni anno alle Giornate di Primavera e alle Mattinate per la scuola, iniziativa creata sulle tracce del progetto “Diamo un futuro al nostro passato”, nato a Tolmezzo ed esteso quindi dal 2000 negli istituti omnicomprensivi della Carnia.
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