I soci coi risparmi bloccati: «È in gioco il nostro futuro»

Bloccati i prelievi ma nei negozi nessun cartello, solo una comunicazione sul sito. Associazioni dei consumatori pronte a intervenire. Forti pressioni sui politici

TOLMEZZO. È stato un risveglio amaro quello di ieri per la Carnia, con la notizia della richiesta di concordato da parte di CoopCa e del conseguente blocco di quasi 3 mila depositi. A destare la maggiore impressione tra la gente è il fatto che i soci prestatori non possano più accedere ai loro risparmi.

«Non sono questi i tempi - dice una signora all’uscita del centro commerciale di Amaro - in cui uno può fare a meno dei propri risparmi. C’è chi in CoopCa ha depositato il frutto delle fatiche di una vita. Che faranno quelle famiglie ora? Non riesco a non pensarci, deve essere un incubo. Dicevano di stare tranquilli e guardi cosa è successo».

Un consumatore esce con la spesa, stringe le spalle, sospira: «Speriamo che si risolva tutto, perché qui ad andarci di mezzo e a rischiare grosso sono lavoratori, risparmiatori e fornitori. Sentivo dire da mesi che CoopCa aveva problemi». Più d’uno, uscendo dai punti vendita CoopCa di Tolmezzo e Amaro, afferma che continua ad andare a fare la spesa lì come forma di solidarietà ai lavoratori e ora ai risparmiatori.

Una preoccupazione che anima anche il sindaco di Tolmezzo, Francesco Brollo: «Siamo a conoscenza delle evidenti difficoltà di CoopCa. Come sindaco sono in continuo contatto con la Regione per cercare di mettere in atto le soluzioni che possano salvaguardare l’occupazione, il patrimonio, quindi evidentemente i prestiti dei soci. Si sta lavorando per far uscire CooCca da questa situazione». Non aggiunge altro Brollo, perchè «il momento è delicato».

Il commissario della Comunità montana della Carnia, Lino Not, esprime grande solidarietà al personale dipendente e ai risparmiatori di CoopCa. «Bisogna - dice - cercare di intervenire per trovare una soluzione sia per il personale, che per tutti i soci che hanno versato le quote. C’è da confidare nella Regione per uscirne. Auspico che si trovi una soluzione, anche perché se ci fosse una riduzione di personale, sarebbe difficile da ricollocare in momenti come questi. Il territorio della Carnia in CoopCa ci ha sempre creduto. La gente comune, specie di una certa età, è rimasta con questa mentalità e non è mancato chi le ha affidato i suoi risparmi».

Ottorino Faleschini, sindaco di Paularo, spiega che tra la sua gente avverte soprattutto il timore occupazionale, ma CoopCa per lui rimane «una realtà estremamente solida, radicata sul territorio e su un patrimonio che dovrebbe dare più di una sicurezza». Per lui l’attuale situazione nasce da una psicosi tra i risparmiatori allarmati da altri scenari. «Coopca - per Faleschini - ha la forza e l’energia per trovare una soluzione» e lo farà tenendo conto del suo territorio.

Agli sportelli di CoopCa ieri soprattutto richieste di informazioni da parte dei soci prestatori che già nei giorni scorsi avevano ricevuto dinieghi all’istanza di ottenere i soldi versati nei libretti. L’azienda ha risposto con un avviso che è comparso sul sito internet, che conferma il congelamento dei crediti pregressi, senza però nessun particolare ulteriore e tantomeno un riferimento preciso a come debbano comportarsi i soci prestatori. Nei negozi non è stato affisso alcun avviso.

Raimondo Gabriele Englaro, responsabile del Movimento difesa del cittadino, spiega che al momento non sono giunte segnalazioni di problemi da parte di risparmiatori di CoopCa, «ma che se ciò dovesse avvenire il Movimento si attiverà con tutte le iniziative necessarie, individuali o collettive, al pari di quanto fatto per molti risparmiatori delle Cooperative operaie o di altre realtà».

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