I sindaci: ecco il percorso per il rilancio della Ziac

San Giorgio: primi cittadini, sindacati e categorie scrivono alla Regione Le criticità sono energia, secondo accesso, dragaggi, collegamenti e incentivi

SAN GIORGIO DI NOGARO. Promuovere nuove iniziative industriali e produttive; rivitalizzare il sistema imprenditoriale locale; creare nuova occupazione stabile; dare risposte immediate alle criticità in essere, quali costi dell’energia, secondo accesso ferro-viario, dragaggi, potenziamento del trasporto su rotaia e via mare, semplificazione burocratica e fiscale e incentivazione economica, promozione del compendio chimico industriale per diventare un polo di interesse nazionale.

Queste le linee guida contenute nel documento strategico per il rilancio della zona industriale Aussa Corno, redatto dai sindaci della Bassa friulana assieme alle organizzazioni sindacali e di categoria, inviato alla presidente della Regione Debora Serracchiani e al suo vice Sergio Bolzonello e al presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini, enti direttamente coinvolti, per una visione condivisa e sostenibile del futuro economico e produttivo della Ziac, individuando tematiche e obiettivi verso cui indirizzare un insieme di azioni strategiche di ristrutturazione e di rilancio finalizzato all’avvio di un concreto progetto di sviluppo economico complessivo coerente con le caratteristiche dell’area.

Ecco le criticità alle quali si chiede una immediata risposta in relazione al più ampio e articolato percorso di ripresa da intraprendere.

Energia. Sui costi dell’energia è stato rilevato che a Torviscosa è insediata da 5 anni la Centrale elettrica della società Edison (Riu) con una capacità produttiva di 800 MW, da tempo funzionante a circa il 50% della propria capacità. La centrale è stata inserita nel novero delle Reti interne d’utenza, con opportunità d’indubbio vantaggio di ordine economico.

Secondo accesso. Inderogabile la realizzazione del secondo accesso alla Ziac, per garantire un più rapido e snello collegamento con l’A4 ed evitare così il blocco dei traffici in caso di incidenti sulla Sp80.

Dragaggi. Inderogabile anche la realizzazione dei dragaggi del canale di accesso a Porto Nogaro per consentire il transito di navi di maggiore portata e dare piena funzionalità allo scalo, posto al servizio non solo della Ziac, ma anche delle aziende operanti nella provincia di Udine.

Collegamenti. Fondamentale anche la realizzazione del collegamento ferroviario con lo scalo intermodale di Cervignano, con eliminazione dell’attuale rete che attraversa il centro abitato di San Giorgio, dando maggiore sicurezza e incrementando il trasporto delle merci su rotaia. In attesa dei dragaggi, e per il futuro, può essere costituito un collegamento diretto, via mare, tra Monfalcone e Porto Nogaro con l’uso delle chiatte.

Burocrazia e incentivi. Si ravvisa l’opportunità che la Regione ponga in essere una riforma delle norme in materia di ripartizione del gettito Irap, affinché una parte del ricavato vada direttamente ai Comuni sul cui territorio insistono le aziende. Sull’incentivazione economica si pone la necessità da parte della Regione di ridefinire i criteri di progressività per il riconoscimento dei finanziamenti alle imprese, tenendo presente quale principio fondamentale l’individuazione della sede operativa-sede legale nel territorio comunale. Bisogna infine definire una nuova disciplina degli incentivi.finanziamenti, erogati alle imprese, che ne preveda le restituzione con gli interessi in caso di delocalizzazione degli impianti se a ciò ne consegue la riduzione dei livelli occupazionali.

Francesca Artico

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