I dati della Regione: Pordenone capitale dell’amianto

A Porcia stipate 60 mila tonnellate e discarica a rischio chiusura nel 2014, greto del Cellina Meduna ridotto a immondezzaio

PORDENONE. Se Trieste e l’Isontino sono le zone dove la popolazione è più colpita da malattie correlate all’asbesto, più noto come amianto o anche eternit, cemento-amianto (oltre 9 mila le persone esposte), l’area più contaminata, perché senza controlli e utilizzata dalla popolazione per liberarsi di ogni ingombro, è il greto del Cellina Meduna. E l’unica discarica per i rifiuti da amianto, quella di Porcia, dove ne sono stipate 60.000 tonnellate, è a rischio chiusura con il 2014 perché satura, senza che in Fvg vi siano altre discariche che possano gestire tali rifiuti.

A ciò si aggiunga chela Germania, punto di smaltimento anche per noi, già un anno fa ha contingentato le importazioni.

Sono alcuni dei dati emersi nelle Commissioni consiliari III e IV in seduta congiunta - presiedute rispettivamente da Giorgio Venier Romano (Udc) e Alessandro Colautti (Pdl) - dalla relazione della Commissione regionale sull’amianto, istituita dalla legge regionale 22 del 2001 e che oggi ha terminato il mandato quadriennale.

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