I Comuni “trasformano” i vigili e l’Uti ci rimette
TOLMEZZO. Vigili in meno all’Uti della Carnia, a causa di alcuni Comuni che hanno trasformato con delibera posti di agente di polizia locale in amministrativi: così i cittadini di Tolmezzo non hanno i vigili la domenica, come avveniva prima. La denuncia è arrivata dal consigliere comunale tolmezzino di opposizione Gianalberto Riolino (Lista Zearo),che con la proposta del suo ordine del giorno (bocciato in Consiglio per un soffio, dato che sei sono stati i voti favorevoli, sette quelli contrari, quattro gli astenuti, tutti di maggioranza: Trevisan, Moroldo, Falco e De Martino) ha sollevato il caso, chiedendo al sindaco di attivarsi per riportare il servizio a Tolmezzo anche la domenica. Tra le funzioni comunali esercitate in forma associata tramite l’Uti dal primo gennaio ci sono polizia locale e polizia amministrativa locale.
In Carnia, fino al 31 dicembre, c’erano 23 vigili nei Comuni. Dal primo gennaio la funzione di polizia locale dell’Uti ha 17 vigili (di essi otto sono quelli messi a disposizione dal Comune di Tolmezzo) che svolgono il servizio su 23 comuni. Questo perché alcuni Comuni a dicembre hanno trasformato i loro vigili in “altro”. Eppure, denuncia Riolino, fruiscono comunque del servizio. Da gennaio a Tolmezzo il servizio viene garantito da nove vigili, dalle 7 alle 19 dal lunedì al sabato (sempre che non ci siano richieste concomitanti di intervento altrove in Carnia). Prima il servizio era sette giorni su sette fino alle 19.30. Il sindaco Brollo ha confermato che «alcuni Comuni hanno ritirato i loro agenti come le lumache all’interno del guscio e ciò ha sguarnito il territorio». «Il Comune di Tolmezzo non ha nulla da rimproverarsi – ha aggiunto Brollo – e sta facendo quel qualcosa in più che certo però non può significare dissanguare Tolmezzo». Sono previste alcune assunzioni in Uti per mitigare i disagi, ma ora il servizio in Carnia non è a pieno regime. Dario Zearo ha indicato i Comuni “incriminati”: Paluzza, Prato Carnico e Rigolato. Brollo ha segnalato pure Paularo.
Matteo Muser (M5s) ha chiesto a Brollo, presidente dell’Uti, di rimuovere dall’ufficio di presidenza i sindaci di Paluzza e di Prato Carnico perché con il loro comportamento «non vogliono il bene dell’Uti». Dello stesso avviso Zearo che li ha definiti un cattivo esempio, che, se copiato da altri sindaci, potrebbe mettere in difficoltà l’esercizio in comune di altre funzioni. E questo, ha ricordato, pur essendo i due del Pd e avendo sempre difeso l’Uti. (t.a.)
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