I carabinieri sventano una truffa telefonica da quasi 40mila euro ai danni di un anziano

Dopo numerosi contatti telefonici con un falso luogotenete dei carabinieri, l’uomo si è rivolto all’Arma di Feletto che hanno attivato la procedura di blocco dell’operazione riuscendo quindi a “congelare” la transazione

I carabinieri della stazione di Feletto Umberto hanno sventato una truffa telefonica ai danni di un residente.

Nella mattinata di martedì 27 gennaio un uomo di 68 anni del posto ha ricevuto un messaggio sul proprio cellulare, con l’intestazione di un noto circuito bancario, che lo informava di una autorizzazione di pagamento dell’importo di euro 1.570 emesso dal suo conto, con la richiesta di interpellare uno specifico numero di cellulare per il blocco.

L’uomo ha contattato questa utenza a cui rispondeva una voce maschile che si qualificava come un luogotenente dell’arma dei carabinieri e che lo informava di indagini in corso su una serie di movimenti bancari sospetti, insistendo sulla necessità di presentarsi in banca per effettuare dei bonifici in favore di un preciso conto corrente.

Poco dopo l’uomo riceveva una telefonata che riconduceva sul display all’utenza fissa del comando provinciale crabinieri di Udine ove il medesimo falso luogotenente dei carabinieri gli forniva le indicazioni per effettuare il bonifico, che questi effettuava on line per un importo totale di euro 39.905,00.

Le continue chiamate pervenute sul suo cellulare che lo invitavano a ulteriori versamenti hanno insospettito l’uomo, che infine si è recato al comando stazione di Feletto Umberto.

I Carabinieri – quelli veri – hanno accertato quindi l’inequivocabile truffa posta in essere dal malfattore che, solo dopo numerose telefonate, infine desisteva.

I militari immediatamente hanno attivato la procedura di blocco dell’operazione riuscendo quindi a “congelare” la transazione e a impedire l’accredito sul conto corrente, riuscendo così a sventare la truffa.

Sono in corso le indagini finalizzate all’identificazione dell’autore/i del reato. Si ribadisce che nessun organo di polizia o istituto bancario può chiedere per nessun motivo l’emissione di versamenti di somme in denaro e che per ogni segnalazione o sospetto è possibile rivolgersi chiamare il numero di emergenza 112.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto