Honsell: «Paradossale, frena chi ha più vantaggi»

Il primo cittadino di Udine: la legge è perfettibile ma coraggiosa. Un errore stare fermi e limitarsi a criticare
Udine Adriano Ioan Copyright Massimo Turco
Udine Adriano Ioan Copyright Massimo Turco

UDINE. Il sindaco di Udine non ha dubbi: «Le Uti vanno a tutto vantaggio dei cittadini perché migliorano i servizi. Senza contare che quando si mettono risorse in comune tutti ne beneficiano. Anzi, a beneficiarne maggiormente sono i cittadini dei piccoli Comuni». Il riferimento corre dritto, ad esempio, a Pavia di Udine, Martignacco e Pasian di Prato che nella conferenza dei Comuni della Uti udinese hanno votato contro. Tornando alle opportunità che le Uti offrono sul piano dei servizi, Honsell ricorda ad esempio che «Udine ha una centrale operativa e pattuglie notturne che potrebbero servire a tutti i Comuni dell’Uti, alcuni dei quali hanno pochissimi agenti e non possono fare fronte a determinate necessità. «Ma potrei citare - insiste - anche le problematiche dell’ufficio legale. I piccoli Comuni quando hanno bisogno di questi servizi devono rivolgersi all’esterno». Honsell aggiunge che «se vogliamo dirla tutta, Udine non ne trae un grande vantaggio. Per questo è paradossale che proprio i piccoli Comuni non abbiano colto questa opportunità. Credo sia prevalso il timore per l’innovazione più che il calcolo su eventuali rischi contenuti nella norma. Ma è necessario andare avanti in questa direzione, come sta avvenendo in tutta Europa».

Il sindaco di Udine sottolinea che in Italia «ci sono davvero troppi enti che presuppongono un’organizzazione molto complessa soprattutto nella ricerca dell’armonizzazione dei vari livelli. Era indispensabile voltare pagina. E bene ha fatto la Regione. Cosa mi interessa avere i bus se poi in città entrano migliaia di automobilisti pendolari? Ecco, ad esempio, che la mobilità diventa un problema di area vasta».

Per Honsell uno degli imperativi diventa quello di non ragionare mai più per singole realtà quando si affrontano alcuni problemi. «Certo - insiste - come tutte le leggi anche questa è perfettibile, ma stare fermi o criticare preventivamente è un classico di certa politica italiana cui la Regione con merito sta cercando di dare uno stop». Insomma, «è una legge coraggiosa». (d.pe.)

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