Grado, si sblocca l’impasse: Norma Cossetto avrà la sua targa

Sul masso istriano sarà collocata la targa per Norma Cossetto, che l’Anvgd attende di posizionare dal 2024. La giovane studentessa, medaglia d’oro al merito civile, fu catturata e imprigionata dai partigiani slavi

Antonio Boemo
Norma e il fidanzato Alberto
Norma e il fidanzato Alberto

Sul masso istriano sarà collocata la targa per Norma Cossetto, che l’Anvgd attende di posizionare dal 2024. La giovane studentessa, medaglia d’oro al merito civile, fu catturata e imprigionata dai partigiani slavi, seviziata, violentata e gettata in una foiba. Ci sarà però anche una seconda targa, di cui non si conosce ancora la collocazione, per ricordare l’eccidio di Lippa.

Lì i nazifascisti uccisero 269 persone per rappresaglia, dopo un attacco delle forze jugoslave a un convoglio tedesco. Le due targhe saranno inaugurate con cerimonie distinte. È la decisione finale emersa in consiglio comunale dopo un dibattito non facile, nato dalla mozione presentata da tutta la minoranza. Il testo, da cui sono stati stralciati due punti e che è stato emendato, è stato approvato da entrambi gli schieramenti, ma con due assenze.

Al voto non hanno partecipato Fedora Foschiani e Grazia Turci, entrambe della lista Corbatto Sindaco. Foschiani era uscita dall’aula dopo essere stata ripresa dal consigliere Roberto Marin per alcune sue osservazioni.

Il punto d’incontro

Il sindaco Giuseppe Corbatto aveva esordito spiegando di aver avuto in settimana un confronto con la presidente provinciale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Maria Grazia Ziberna, e con il presidente nazionale Renzo Codarin. In quell’occasione ciascuno ha potuto illustrare le proprie motivazioni ed esprimere le proprie richieste. «Il buon senso, la ragionevolezza, la reciproca disponibilità, l’ascolto ci hanno consentito di trovare un punto d’incontro nella volontà di custodire la memoria del passato e di guardare con serenità al futuro», ha detto Corbatto.

«Abbiamo pertanto concordato l’apposizione di una targa in memoria di Norma Cossetto, mentre in un momento distinto verrà inaugurata una targa in memoria dei Martiri di Lippa». Il sindaco non ha però precisato le modalità delle due cerimonie. Si è limitato a dire che «tempi, modalità e luoghi sono già stati formalizzati e saranno resi noti prossimamente»: evidentemente sono stati concordati con la presidente provinciale dell’Anvgd. Nel corso del dibattito, Corbatto ha anche spiegato di essersi rivolto agli esponenti provinciali e nazionali perché con i referenti gradesi «ho avuto difficoltà a capirmi».

Il dibattito

Il dibattito è stato ampio, soprattutto grazie a due lunghi interventi, pacati e puntuali, di Roberto Marin (Lega) e Paolo Corbatto (Grado Democratica). Non sono mancati però i momenti di tensione.

Filippo Marin ha ribadito in poche parole che senza la minoranza non ci sarebbe stata alcuna targa per Norma Cossetto, e toni critici sono arrivati anche da Werther Vio e Renato Bonaldo. Alla fine, comunque, il voto è stato unanime, con l’assenza delle due consigliere già citate. All’intera seduta non hanno partecipato, per motivi diversi, Sara Monferà (lista civica Marin) e Alessio Gratton (Grado Futura).

Dopo l’approvazione della mozione, prima di passare agli altri punti all’ordine del giorno, Werther Vio e Giovanni Bredeon hanno lasciato l’aula per motivi personali e di lavoro.

 

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