Gli “angeli di Guasticce” tornano in Friuli dopo cinquant’anni: «Partimmo ragazzi per aiutare chi aveva perso tutto»

Erano poco più che adolescenti quando partirono dalla Toscana per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto del Friuli del 1976. Oggi gli “angeli di Guasticce” sono tornati a Gemona per ricordare quell’esperienza di volontariato nata tra le macerie e diventata negli anni un legame profondo con il territorio friulano. “Le persone avevano bisogno di parlare e raccontare quello che avevano vissuto”, ricordano i volontari, arrivati allora in treno da Livorno per lavorare nei campi di assistenza. Un’amicizia rimasta viva nel tempo e rinsaldata oggi dalle commemorazioni per i cinquant’anni dal sisma.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto