Giugovaz: una lista di giovani per conquistare il Comune

Il braccio destro di Della Mattia apre la campagna elettorale. Primo obiettivo: sì all’Uti per non perdere i soldi

SAN QUIRINO. Gianni Giugovaz, braccio destro del sindaco Corrado Della Mattia, dopo avere cercato invano di riunire tutti i moderati unendo la sua lista con quella di Salviamo San Quirino Insieme, annuncia la sua candidatura a sindaco per la lista civica “Ci siamo con Giugovaz”.

È il quinto candidato in corsa per le amministrative. La sua è una lista di moderati, composta da 16 candidati. «L’obiettivo – ha detto Giugovaz mentre l’altra sera presentava la lista – era di avere una squadra di giovani, dal profilo scolastico medio alto e che avessero già dimostrato di essersi distinti nella vita: ho trovato candidati preparati, competenti, seri e con un profilo credibile».

Nato a Pirano, dal 1957 Giugovaz, 63 anni, vive alle Villotte: direttore di banca, ora in pensione, nei due mandati Della Mattia ha gestito le finanze del Comune da assessore al bilancio. «Quando ho iniziato – ha detto – il debito del Comune ammontava a oltre 5 milioni di euro, in questi anni sono riuscito a ridurlo a poco più di 1,5 milioni di euro senza aumentare le tasse né applicare l’addizionale Irpef. Credo di conoscere come pochi le condizioni e le prospettive finanziarie del nostro Comune».

Da questo Giugovaz parte per stilare il suo programma, suddiviso in cinque grandi obiettivi. Il primo, l’adesione alle Uti: «Per non perdere nei prossimi due anni altri 900 mila euro, oltre ai 90 mila già persi quest’anno, ed evitare di aumentare le tasse o ridurre i servizi», ha detto. Quindi la ristrutturazione della piazza e la realizzazione del poliambulatorio. «Va tenuto conto – ha spiegato – del volere dei cittadini e dei pareri della Soprintendenza e della Corte dei conti: un progetto che comprenda anche il poliambulatorio, il recupero degli immobili esistenti e l’eliminazione del parcheggio sotterraneo».

Quanto al Centro di catalogazione dei Magredi, «il primo lotto ha la copertura finanziaria – ha garantito – e va completato per non buttare via quanto già speso (870 mila euro). Per il secondo (un milione di euro) abbiamo un tesoretto da 810 mila euro e quote Atap per circa 600 mila euro».

Gli ultimi due obiettivi, sono l’attivazione del piano di sviluppo rurale e la realizzazione di un parco fotovoltaico.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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