Giudice di pace unico a Udine accorpati i 7 uffici decentrati

Rivoluzione in vista per gli uffici del giudice di pace regionale, destinati, in breve tempo, a una serie di accorpamenti nelle rispettive sedi “centrali” di Udine, Tolmezzo, Gorizia e Pordenone....

Rivoluzione in vista per gli uffici del giudice di pace regionale, destinati, in breve tempo, a una serie di accorpamenti nelle rispettive sedi “centrali” di Udine, Tolmezzo, Gorizia e Pordenone. Stando all’elenco appena ufficializzato, le competenze in materia prima civile e quindi penale attribuite, dal lontano primo maggio 1995, agli uffici situati a Cervignano, Cividale, Codroipo, Latisana, Palmanova, San Daniele e Tarcento, passeranno all’ufficio del giudice di pace di Udine. Sarà quest’ultimo, quindi, a occuparsi delle vertenze e dei procedimenti penali riguardanti il comprensorio provinciale, con esclusione, tuttavia, degli ambiti gemonese e carnico, che graviteranno sulla sede di Tolmezzo, alla quale saranno pertanto accorpati gli uffici di Gemona e Pontebba.

Per quanto concerne l’Isontino, invece, sia Gradisca che Monfalcone cesserranno di operare, venendo accentrati a Gorizia, mentre nel Friuli Occidentale resterà in funzione la sola sede di Pordenone, chiamata ad assumere anche le competenze oggi spettanti alle sedi di Maniago, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo.

I 14 uffici decentrati chiuderanno non appena prenderà piena efficacia il decreto legislativo, approvato dal governo prima delle festività natalizie e che prevede, a regime, la soppressione prima e, quindi, l’accorpamento di ben 674 uffici del giudice di pace, sul totale di 846 attivi sull’intero territorio nazionale. La nuova geografia giudiziaria originata dalle “contestate” scelte governative, mira a recuperare risorse sia finanziarie (28 milioni di euro) che umane, ovvero 1.944 magistrati onorari e 2.105 unità di personale, da utilizzare per rimpinguare sedi giudiziarie caratterizzate da perenni carenze d’organico. La scelta delle sedi da accorpare è stata fatta dai tecnici ministeriali, tramite rilievi statistici basati sui carichi di lavoro dei singoli uffici che, se al di sotto di determinati valori, hanno fatto propendere per la chiusura. Il decreto governativo consente ai Comuni, peraltro, di mantenere l’ufficio del giudice di pace, accollandosi, però, le spese conseguenti, relative sia al reperimento degli immobili, che del personale di cancelleria.

Giovanni Cinque

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