Giù le palazzine con l’amianto nella vecchia base aeronautica

CORDOVADO. Chiusa dal 2010, nella vecchia base aeronautica di Suzzolins di Cordovado sono stati avviati da qualche giorno i lavori di smantellamento di alcune palazzine residenziali che si trovavano nell’area d’ingresso della base stessa, un tempo alle dipendenze del 2º stormo della base di Rivolto.
Le tre palazzine, parte integrante dell’area militare dove aveva sede il 58° gruppo intercettatori teleguidati, furono edificate all’inizio degli anni Sessanta con componenti a base di amianto, pertanto da demolire e bonificare. Ora, nell’area di circa 300 metri quadrati che un tempo ospitava le abitazioni di comandante, vicecomandante e sottufficiali della base, gli edifici saranno abbattuti da una ditta specializzata e il terreno spianato, eliminando in tal modo rischi di inquinamento ambientale.
«In quel periodo, molti edifici furono costruiti con elementi a base di amianto – commenta il sindaco Francesco Toneguzzo –: era un sistema economico, che nel tempo si è però rivelato a forte rischio ambientale, tanto da vietarne l’tilizzo. Da anni, la base di via Villunghi è in una situazione di pressoché totale abbandono. Tempo fa – continua il sindaco –, per evitare che la base si trasformasse in una terra di nessuno, avevo formalizzato all’Aeronautica e al comandante della base aerea di Rivolto la richiesta di utilizzo del luogo per non arrivare a stati di degrado e vandalismo. L’intenzione sarebbe stata quella di garantire, con i volontari di protezione civile, alpini e altri gruppi locali, una manutenzione temporanea e un possibile successivo utilizzo a favore della comunità. Mi venne risposto che, qualora si fosse presentata l’occasione di una vendita dell’intera struttura, una parte del ricavato sarebbe spettato al Comune. Tre anni fa vi fu anche un tentativo di furto, sventato da carabinieri e polizia locale. Ora – conclude Toneguzzo –, con l’abbattimento delle palazzine si attua un intervento necessario e opportuno».
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