Gatto ammazzato dall’antigelo: arriva il cane che scova i bocconi

Dopo aver ingerito probabilmente dell’antigelo – una sostanza dal sapore dolciastro che attira le bestiole golose –, è stato soppresso a seguito di una emorragia interna

UDINE. Ci avevano provato ad avvisare, alcuni residenti dei Rizzi, che qualcuno stava avvelenando gli amici a 4 zampe del quartiere. Ma le decine di annunci attaccati nella piazza del borgo e sui pali delle vie limitrofe (Lombardia, Brescia e Crema), gli appelli su facebook e l’articolo del nostro giornale non sono bastati a salvare la vita a Poldo, un gattone bianco di otto anni che fino a pochi giorni fa girovagava felice ai Rizzi. Non si allontanava mai troppo, il suo territorio era limitato a poche strade, la sera usava ritirarsi a casa in cerca di coccole.

Mercoledì mattina, dopo aver ingerito probabilmente dell’antigelo – una sostanza dal sapore dolciastro che attira le bestiole golose –, è stato soppresso a seguito di una emorragia interna.

Le avvisaglie erano iniziate un paio di giorni prima, con il vomito di un liquido giallo che aveva subito destato preoccupazione nei suoi padroni. A nulla, però, sono valse le corse dal veterinario, che ha tentato di tutto per salvarlo; così, per evitargli inutili sofferenze, si è deciso di non prolungare l’agonia di Poldo.

Avviliti i vicini di casa, abituati a veder gironzolare “Poldo il vagabondo” nel parco di via Crema assieme ad altri mici della zona, lasciati liberi ma accuditi con pappe e dormite al caldo. La famiglia che lo aveva cresciuto, ora, teme per i suoi tre cani: saranno tenuti sempre al guinzaglio per evitare che mettano il naso in terra.

«Poldo dormiva nella cuccia di Asia, il nostro labrador. Giocavano sempre, si volevano bene. Mi spiace tanto che abbia sofferto», riferisce la proprietaria del micio avvelenato, che sta valutando se fare denuncia.

In allarme tutti gli altri residenti dei Rizzi in possesso di animali domestici, e sono parecchi, che non ammettono vi possa essere gente così crudele da lasciare il letale liquido, volontariamente o inavvertitamente (ma la prima ipotesi è la più accreditata), alla portata di cani e gatti.

Anche chi ha messo l’avviso sta vivendo ore poco felici: sempre nello stesso complesso di via Crema, un altro gatto è stato presumibilmente avvelenato e sta malissimo.

Una sola notizia positiva, in queste vicende così dolorose per gli amanti degli amici a 4 zampe: da oggi, unico esemplare in tutto il Friuli Venezia Giulia, sarà addestrata una Labrador di soli sei mesi, Kendra, per la ricerca bocconi avvelenati.

E chi volesse sapere come comportarsi in caso di emergenza, il 29 novembre a Bressa, in piazza Unione 7, dalle 10 alle 17, si terrà un corso di primo soccorso per animali a cura dell’ambulanza veterinaria, attiva da questo mese a Udine e provincia.

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