Il tunnel dei colori: inaugurata a Gorizia la galleria d’arte digitale più grande d’Europa

L’eredità più visionaria di Go!2025 prende forma attraverso ilData Tunnel”, l’opera site-specific di Refik Anadol. Sarà uno dei principali lasciti della Capitale della Cultura

Alex Pessotto
I primi visitatori alla Dag (Tibaldi)
I primi visitatori alla Dag (Tibaldi)

È stata inaugurata nella Galleria Bombi di Gorizia la Digital Art Gallery (Dag), la galleria digitale più lunga d'Europa che si basa su un progetto dell'artista turco-statunitense Refik Anadol. E c’è molta attesa per quello che vuole essere uno dei principali lasciti della Capitale europea della cultura.

L’eredità più visionaria di Go! 2025 prende forma attraverso il “Data Tunnel”, l’opera site-specific di Anadol: considerato il pioniere della “pittura dei dati”, ha trasformato algoritmi e intelligenza artificiale in un flusso visivo continuo che attraversa il tunnel digitalizzato.

Un percorso di oltre 300 metri, di cui 100 trasformati in un ambiente visivo totalmente rivestito da led di ultima generazione, per un totale di mille metri quadrati di superficie digitale in uno spazio di esperienze immersive in cui si fondono arte e tecnologia.

Inaugurata a Gorizia la galleria d'arte digitale più grande d'Europa

L’inaugurazione

«Lo spirito di Go!2025 è nella connessione tra popoli e questa è un’opera che rappresenta tale spirito, la connessione tra le culture internazionali. Ora questa infrastruttura deve continuare a venir valorizzata con eventi programmati nel tempo. E su questo dovremo lavorare in modo serio. Ciò al fine di rendere Gorizia-Nova Gorica capitale dell’arte digitale». Queste le parole del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, all’inaugurazione della Digital Art Gallery (Dat).

«È stata Sandra Sodini, capo di gabinetto della Regione, a prospettare l’opportunità di una galleria digitale con il coinvolgimento del più grande artista opening del settore – ha detto Fedriga –. Ovviamente, l’investimento era più oneroso rispetto a una semplice riqualificazione, ma, anche se le criticità ci sono state, è fondamentale che Go!2025 possa lasciare un’infrastruttura culturale di rilievo ridando valore, prospettiva, capacità attrattiva a questa galleria».

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Margherita ReguittiMargherita Reguitti
Piazza Vittoria in una foto d’epoca

Nei confronti del presidente, il sindaco Ziberna aveva chiesto al pubblico un applauso. «Tengo a ringraziare Massimiliano Fedriga - aveva poi affermato il primo cittadino -. Questa è stata una sua intuizione. La galleria, utilizzata da 75 anni, da area di transito, di passaggio, ora è diventata un luogo di forte appeal e il lascito principale di Go!2025, al di là di quelli rappresentati dalle emozioni, dalle collaborazioni, dalle relazioni internazionali che l’evento ha permesso di creare, di sviluppare. E tutto questo patrimonio consentirà che le luci sull’area transfrontaliera non si spengano mai. Sì, resteremo Capitale europea della cultura per sempre».

Al taglio del nastro è anche intervenuto il sindaco di Nova Gorica, Samo Turel: «Questo è di sicuro un momento molto importante e riguarda anche l’eredità di Go!2025 – ha detto Turel –. Pure a Nova Gorica, del resto, stiamo facendo molto sul fronte digitale: penso alle iniziative dell’Xcenter, al festival Pixxelpoint. Go!2025 dovrà davvero rimanere in futuro: potrà chiamarsi “Go! per sempre” o “Go! forever”».

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Fabrizio BrancoliFabrizio Brancoli
Il Data Tunnel a Gorizia (Foto di Fabrice Gallina)

A intervenire all’inaugurazione goriziana, anche il vicepresidente della Regione, e suo assessore alla Cultura, Mario Anzil: «Questo è un luogo simbolo della cultura di frontiera che la nostra regione, terra di confine, sostiene con convinzione – ha commentato –. Il confine, infatti, non va più interpretato come un muro, un ostacolo, un elemento di divisione, ma come una nuova opportunità di incontro e anche di convivenza con il passato. Go!2025 ha permesso di comprendere l’anima più autentica di Gorizia e Nova Gorica, città ora amiche che permettono anche di trovare un collegamento con le nuove tecnologie». Infine, da parte di Anzil, quello che può ritenersi uno slogan: «A Gorizia, in Friuli Venezia Giulia è già tempo di futuro».

Gorizia visionaria: in Galleria Bombi l’arte digitale di Refik Anadol
Un rendering dell’opera “Data Tunnel”

Gli accessi

Di sicuro l’installazione digitale “Data tunnel” ha fatto centro: in tanti hanno percorso la storica galleria restando molto colpiti dall’arte digitale di Anadol, destinata sicuramente a sorprendere quanti verranno ad ammirarla. Contemporanea? Avveniristica? Saranno proprio i turisti, i visitatori, accanto ai residenti dell’area transfrontaliera, a scegliere gli aggettivi migliori per definirla.

Agli ingressi e alle uscite sono stati installati tornelli elettronici conta-accessi, per regolare e monitorare il flusso dei visitatori in tempo reale. Sono posizionati lungo i percorsi pedonali laterali della galleria, arretrati di circa quattro metri, in modo da offrire riparo ai visitatori anche in caso di pioggia.

L’accesso può avvenire indifferentemente da piazza Vittoria o da via Giustiniani; l’uscita è possibile sia verso il parcheggio di via Bombi sia in direzione opposta. La galleria è bidirezionale.

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Refik Anadol

Gli orari

La Digital Art Gallery della Galleria Bombi sarà visitabile dal 17 dicembre a maggio con orario 10-16 nei feriali e 10-19 nei festivi. Da giugno a settembre 2026 l’apertura sarà 15-21 nei feriali e 14-23 nei festivi. Nel periodo ottobre-dicembre l’orario tornerà unico, tutti i giorni, 10-16. L’ingresso è gratuito. La capacità massima è di 490 visitatori contemporaneamente. Quattro steward avranno il compito di assistere il pubblico, prevenire assembramenti e assicurare il rispetto delle norme di sicurezza.

La struttura potrà accogliere fino a 490 persone contemporaneamente, con flusso bidirezionale supervisionato.

Occorre prenotarsi, qui il link di riferimento.

 

 

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