Incendi, nella notte nuovi focolai a Malborghetto: 155 ettari di bosco in fumo in un mese in Fvg
Sorveglianza con i droni a Padriciano e bonifica in quota con gli elicotteri al nord. Il bilancio della Protezione Civile equivale a 220 campi da calcio distrutti dal fuoco

Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento e contenimento dei roghi che stanno interessando il territorio regionale. Il comunicato ufficiale emesso dalla Sala Operativa Regionale del 4 agosto 2026 traccia il quadro degli interventi in corso a Malborghetto-Valbruna e a Padriciano, con un consistente dispiegamento di forze, volontari e mezzi aerei.
Malborghetto, riprese della fiammata nella notte e bonifica in quota
Durante le ore notturne si sono verificate alcune riprese dell'incendio che avevano portato, fin dalle prime luci del mattino, alla segnalazione di due distinte colonne di fumo. Sul posto stanno operando i volontari del Corpo Pompieri Volontari di Malborghetto e di Camporosso, affiancati dal personale delle stazioni Forestali di Tarvisio, Tolmezzo, Pontebba e Villa Santina.
L’elicottero del Servizio Aereo Regionale è stato attivato su richiesta del Direttore delle Operazioni di Spegnimento (Dos) della Stazione Forestale di Tarvisio. Il mezzo ha prima effettuato diversi lanci d'acqua e successivamente ha provveduto a portare in quota il personale della squadra Siai. Gli operatori sono impegnati nelle operazioni di bonifica a terra con l'ausilio di moduli AIB elitrasportati e attrezzature manuali. Nella giornata di oggi sono inoltre previsti interventi con macchine movimento terra lungo la pista forestale, sia per migliorare la transitabilità dei mezzi di soccorso, sia per rafforzare la funzione della pista come linea taglia-fuoco.
Padriciano: rogo sotto controllo, otto punti caldi rilevati dai droni
L'incendio di Padriciano risulta tuttora attivo ma al momento sotto controllo. Nelle prime ore della mattinata l'intera area è stata scandagliata attraverso l'uso di droni equipaggiati con termocamere, che hanno permesso di individuare otto punti caldi all'interno del perimetro del rogo e altri sei nelle zone perimetrali. Anche su questo fronte è stato inviato l'elicottero regionale, attivato dal DOS della Stazione Forestale di Duino per mirati lanci d'acqua sulle zone ancora surriscaldate.
A terra proseguono le puntuali operazioni di spegnimento e bonifica a cura delle squadre dei volontari Antincendio Boschivo provenienti dai Gruppi comunali di Gorizia, Muggia, Sgonico, Gradisca d’Isonzo, Prepotto, Pulfero, San Leonardo e dal Corpo pompieri volontari Breg. Per garantire la sicurezza dell'area, l'elettrodotto Terna rimane disattivato, consentendo il regolare svolgimento delle manovre aeree e terrestri.
Il presidio sanitario è garantito dalla Croce Verde Goriziana con il supporto del Gruppo comunale di Chiopris Viscone, dotato di un pickup. Per quanto riguarda la viabilità, la strada provinciale SP 19 resta chiusa al traffico, con i volontari dell'Anfi. e dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato impegnati nel presidio dei varchi di accesso. L'Ana di Trieste è stata invece attivata per gestire la logistica del vettovagliamento.
Il Carso bruciato visto dall'elicottero della Protezione civile
Da una stima fatta dal Corpo forestale regionale, infatti, nel solo mese di luglio 2026, tra Claut, Carso triestino e Alto Friuli sono andati in fumo 155 ettari di bosco, dato che equivale all’estensione di 220 campi da calcio. Un’emergenza che ha visto un impiego straordinario di uomini, mezzi e tecnologie, coinvolgendo centinaia di persone tra guardie forestali, volontari della Protezione civile o dei corpi dei pompieri volontari, vigili del fuoco.
A loro ieri, l’assessore regionale alla Pc, Riccardo Riccardi, ha voluto dedicare un ringraziamento particolare, durante il sopralluogo effettuato nel campo base allestito a Padriciano: «La gratitudine è massima nei confronti di tutti coloro che negli ultimi giorni si sono occupati di contenere le criticità ora superate», ha sottolineato Riccardi, «un grazie particolare va però ai nostri volontari di Protezione civile, impegnati in regione ma anche in altre territori come la Sicilia e la Sardegna per fronteggiare gli incendi».
Quadro meteo: caldo intenso e possibili temporali isolati sulle Alpi
Sotto il profilo meteorologico, la situazione resta caratterizzata da temperature molto elevate su tutta la pianura e lungo la fascia costiera. Le previsioni per il pomeriggio indicano la possibilità di qualche isolato temporale di calore limitatamente al settore alpino, con maggiore probabilità sulle Alpi Carniche.
L’attivazione
Quando viene notato un incendio boschivo la macchina dei soccorsi si mette in modo nel giro di pochi minuti. L’attivazione avviene tramite il Numeto unico di emergenza (Nue) 112 e passa attraverso la Sala operativa regionale (Sor) della Protezione civile di Palmanova. A questo punto la Sor coinvolge il Corpo forestale regionale attivando i volontari dei diversi gruppi comunali di Protezione civile. Viene individuato un Direttore delle operazioni di spegnimento (Dos) per ottimizzare i tempi: è colui che materialmente assume la direzione tecnica di tutte le forze a terra e dei mezzi aerei.
Nel caso degli incendi boschivi il Dos è generalmente una guardia forestale. Nel momento in cui però il rogo, come avvenuto a Padriciano, mette a rischio infrastrutture, centri abitati e persone, la competenza del coordinamento passa ai vigili del fuoco. Sul fronte operativo, in una prima fase l’obiettivo è tentare di circoscrivere le fiamme per bloccarne l’avanzata sul nascere.
A seguire si passa allo spegnimento attivo tramite l’acqua lanciata dai mezzi aerei o con attrezzi manuali. C’è poi, ed è il caso che ieri ha interessato Malborghetto, si passa alla bonifica, volta a spegnere i focolai sotterranei e i ceppi fumanti per scongiurare il riavvio del rogo. Infine si passa alla sorveglianza, con il monitoraggio dell’area bruciata. Operazioni semplici da descrivere ma complicate da mettere in atto.
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