Furto sacrilego scoperto dopo 35 anni: tornano in chiesa due antichi crocifissi rubati

I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Udine hanno restituito alla chiesa di San Giacomo a Priuso due crocifissi lignei trafugati nel 1988. Decisivo il riconoscimento del parroco e le indagini avviate dopo la comparsa delle opere su una piattaforma di e-commerce

Dopo più di 35 anni di assenza, due preziosi crocifissi in legno policromo sono tornati nella loro collocazione originaria. La restituzione è avvenuta il 6 giugno nel comune di Socchieve grazie all'attività del nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale (Tpc) di Udine.

Le opere erano state trafugate dalla chiesa di San Giacomo a Priuso alla fine degli anni Ottanta, privando la comunità locale di importanti testimonianze della propria storia religiosa e culturale.

Due opere di grande valore storico e devozionale

I manufatti recuperati sono due crocifissi lignei policromi. Il primo, di dimensioni più contenute, risale al XVII secolo, mentre il secondo è databile al XIX secolo.

Oltre al valore artistico e storico, le opere rivestono una particolare importanza devozionale per la comunità di Priuso, che per decenni è stata privata di simboli profondamente legati alla propria identità.

Il parroco li ha subito riconosciuti 

Fondamentale per il recupero è stato il contributo del parroco della chiesa, che ha riconosciuto immediatamente i due crocifissi come quelli oggetto della denuncia di furto presentata nel 1988.

Il riconoscimento senza esitazioni ha consentito di confermare l'origine delle opere e di completare rapidamente le procedure necessarie alla loro restituzione.

Scoperti mentre erano in vendita online

L'individuazione dei manufatti è stata possibile grazie all'attività investigativa dei Carabinieri del TPC di Udine e all'utilizzo della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, considerata uno degli strumenti più avanzati a livello internazionale nella lotta ai reati contro il patrimonio culturale.

I crocifissi erano infatti comparsi su una nota piattaforma di e-commerce, circostanza che ha fatto scattare gli accertamenti dei militari e consentito il successivo recupero delle opere.

Un pezzo di storia restituito alla comunità

La riconsegna non rappresenta soltanto un successo investigativo. Con il ritorno dei due crocifissi nella Chiesa di San Giacomo viene ricostituito un importante contesto liturgico e artistico, interrotto dal furto avvenuto oltre tre decenni fa.

Per la comunità locale si tratta del recupero di una parte significativa della propria memoria collettiva e della propria identità culturale.

L'impegno dei carabinieri per la tutela del patrimonio

L'operazione conferma il costante impegno dell'Arma dei carabinieri e del comando tutela patrimonio culturale nella difesa dei beni culturali italiani.

La restituzione delle opere d'arte sottratte illegalmente rappresenta uno degli obiettivi principali del reparto specializzato, chiamato ogni giorno a proteggere un patrimonio che appartiene non solo alle comunità locali, ma all'intero Paese e alle future generazioni.

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