Furto in gioielleria a San Vito al Tagliamento, assalto nella notte: svaligiato il caveau
Colpo in pieno centro ai danni della gioielleria New Gold. I ladri hanno sfondato la vetrina, forzato la porta blindata del caveau e portato via oro e gioielli per un bottino da centinaia di migliaia di euro

Maxi colpo alla gioielleria New Gold in pieno centro a San Vito al Tagliamento: la banda fugge con un bottino del valore di oltre 100 mila euro.
Dalla scorsa notte l’attività dei carabinieri del nucleo investigativo di Pordenone è concentrata nell’acquisire elementi su quanto avvenuto nel negozio della centralissima piazza del popolo e indirizzare le indagini. Almeno due i componenti della banda entrata in azione, ma potrebbero essere di più. Hanno agito a volto coperto e indossando guanti.
Il furto
È l’1.30 della notte tra mercoledì e quando un’anta di vetro della porta d’ingresso viene mandata in frantumi. I malviventi utilizzano una pinza idraulica per sfondarla e guadagnarsi l’accesso alla gioielleria. Nonostante l’attivazione della sirena del sistema di allarme, i ladri non si spaventano e proseguono in velocità per portare a termine il loro piano.
Una volta dentro si dirigono dietro il bancone per arraffare tutto quello che c’è sugli scaffali delle vetrine, poi nel ripostiglio si dedicano alla cassaforte chiusa nel caveau. Aprono e svuotano anche quella. In meno di dieci minuti finiscono il lavoro e se ne vanno a bordo di un’Audi di colore nero.
Le indagini
Quando arrivano i titolari, la banda è già andata. Prima del loro arrivo, una donna sul posto accortasi di quanto stava accadendo avrebbe lanciato bicchieri contro l’auto in fuga. Davanti agli occhi di Davide Antoniazzi e la moglie Barbara Bigoni, c’è lo scenario della razzia.
Un furto raramente è un lavoro pulito, i banditi non stanno certo a rimettere a posto il disordine che deriva dalla loro azione mirata a ottenere il miglior risultato nel minor tempo possibile. Quel che resta sono macerie, molto simili alle conseguenze di una calamità naturale.
In pochi minuti piazza del popolo è stata illuminata dai lampeggianti delle pattuglie che hanno eseguito un primo sopralluogo. Giovedì mattina gli accertamenti sono proseguiti da parte del personale della sezione investigazioni scientifiche che ha passato al setaccio il negozio e i punti “toccati” dalla banda.
Il primo cittadino
Il sindaco Alberto Bernava si è recato sul posto e ha informato che gli investigatori potranno disporre subito dei video di 110 telecamere pubbliche installate a San Vito al Tagliamento. «Da quanto si vede nei filmati della videosorveglianza privata della gioielleria è inquietante la precisione, il cinismo e la freddezza di chi ha compiuto il furto, peraltro in un orario in cui in piazza potevano essersi ancora persone. Hanno portato via quello che volevano e in grande velocità», ha detto Bernava, esprimendo solidarietà ai titolari.
I commercianti
La comunità si è stretta attorno a Davide e Barbara. «Ho visto tanta vicinanza. Persone che si fermavano, abbracci e parole di conforto. Quando succedono cose così ci si rende conto che un paese sa ancora stringersi attorno a chi sta vivendo un momento pesante. E credo che per Barbara e Davide questo oggi abbia avuto un valore», ha detto Sara Carboniani, responsabile del punto vendita Tandem, che anni fa ha vissuto un’esperienza simile. «È un fatto che ti lascia addosso una sensazione di impotenza e un senso di violazione difficile da spiegare».
Ad arrivare di buon’ora è stata anche un’altra commerciante: «C’era polvere ovunque. Siamo tutti affranti e delusi. Fa impressione che questo possa accadere in una piazza che noi percepiamo come tranquilla».
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