Furti in serie nei MediaWorld inflitti cinque anni e mezzo
tavagnacco
Si erano specializzati in furti di materiale Apple negli store MediaWorld. E si erano organizzati con una certa sistematicità, comunicando attraverso auricolari ed eludendo le barriere antitaccheggio con apposito congegno elettronico. Così per sette volte in due mesi, a cavallo tra il 2020 e il 2021, per un valore della merce calcolato in complessivi 26.540 euro. Finché i carabinieri non li hanno sorpresi e arrestati in flagranza di reato. Ieri, il tribunale ne ha ritenuti responsabili due su tre, assolvendo l’imputato che, in tesi accusatoria, aveva fatto da “palo” alla banda.
Gavril Mircea Gabor, 40 anni, originario della Romania e domiciliato a Cervia (Ravenna), è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione. Nel calcolare la pena, il giudice monocratico del tribunale di Udine, Paolo Lauteri, ha ritenuto insussistenti le aggravanti della destrezza e di avere agito nel numero di tre persone, e applicato la riduzione (fino a un terzo) prevista dalla scelta del rito abbreviato. Letta la motivazione, il suo difensore, avvocato Roberto Luceri, di Rimini, impugnerà la sentenza. Veaceslav Moisei, 21 anni, residente a Campolongo Maggiore (Venezia), a sua volta assistito dall’avvocato Luceri, aveva invece presentato istanza di patteggiamento. Ritenendo non adeguata la pena di 1 anno e 10 mesi proposta con il consenso del pm Elisa Calligaris, titolare del fascicolo, il giudice l’ha rigettata e invitato le parti a riformularla. Il procedimento si è chiuso con applicazione di 2 anni e 2 mesi, sospesi con la condizionale, in quanto infraventunenne.
È stato invece assolto «per non aver commesso il fatto» Narcis Moldovan, 21 anni, romeno residente in patria, difeso dall’avvocato Egle Comisso, che aveva insistito sulla sua estraneità ai fatti. Dei tre, dopo l’arresto, solo i primi due erano stati sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere, che il Riesame aveva poi annullato per Gabor, che – come ha ricordato il difensore – aveva ammesso subito gni addebito e che è impegnato a cambiare vita, lavorando come personal trainer. Percorso, quello della ripartenza sulla retta via, intrapreso anche da Moisei.
I colpi erano stati messi a segno a Tavagnacco (il 17 dicembre 2020 e il 18 e il 27 gennaio 2021), Rovigo (18 gennaio), Brescia, con il bottino più ricco per complessivi 15.740 euro (19 gennaio), Casalecchio di Reno (Bologna, il 19 gennaio) e Olmi di San Biagio di Callalta (Treviso, il 21 gennaio). —
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